cerco, come argilla preziosa,
tra i tormenti del cuore
la follia che mi riporta
in quella danza lontana.
I piedi alzano la sabbia,
come fa una folata di vento
che spinge le piccole onde
per farle cantare all'unisono
ed allietare gli abissi profondi.
Svolazza la variopinta veste
indossata come mia pelle
in balia di note e soffi d'anima,
spensierata e libera diventa
leggero ed invisibile arcobaleno.
