Inietto il mio denso veleno
nell'aorta principale
del tuo cuore maldestro
e sbiadito di bianco sul nero.
M'illudo che sia sordo
non ascoltando il mio pianto
che brucia più del fuoco
nel solco di questa pelle.
Sento addosso il suo rumore...
un pulsare agonizzante
da una gabbia di mille pezzi,
che non si potrà mai più aggiustare.
Faccio finta di non sentire,
giro le spalle e vado via
senza mai più tornare indietro,
morendo un po' per volta anch'io.

Commenti
Sto cuore maldestro...maledett a primavera raccontavano gli antichi❤️