La sintassi dei tuoi baci
trabocca d’aurore
sul petto offeso
della mia anima in disuso.
Un pentagramma d’iris
morde il nostro tempo,
sottrae le pinacoteche del cuore
al leggio spoglio dei miei battiti
ed il silenzio degli inganni
sviene in bucce di mare.
Colori i miei sguardi,
racimoli carezze d’esistenza
nascoste in un soffio d’estate
ed il pensiero abita
nell’abbraccio del nostro amore,
in quel furto di cielo
autografo del nostro presente.
