Sempre grato, guardo questo vasto creato
immenso e fragile che riluce ovunque
come cristallo limpido senz’ombre vane,
incastonato in prezioso gioiello raro,
puro e lucente che brilla e acceca la mia mente.
Sprizza faville il gorgogliante rio,
dove l’acqua pura scivola su se stessa,
s’attorciglia tra i sassi immersi,
spumeggiando e cadendo libera
in un laghetto trapuntato da ninfee.
Tutto d’intorno un prato fiorito
dai colori puri dell’arcobaleno,
caduti da chissà quale stella lontana
o sparsi da una dea o da una fata divina.
I monti, le valli le pianure e il mare,
sembrano sogni disegnati da pittori veri,
celanti creature di diverse strutture,
anelanti sentimenti di divino amore,
che ebbri di gioia pulsano i loro cuori.
M’abbagliano i tuoi occhi di donna,
profondi e limpidi dagli occulti sogni,
sembrano comete cadute dal cielo,
o smeraldi vivi che incantano l’anima,
che appagata vibra d’intenso amore,
come un violino suonato con il cuore.
Tutto m’abbaglia in questa unica terra,
dove il cielo luminoso nasconde le sue stelle,
immerse in un magico e immenso universo
e che abbagliano, anch’esse, nelle notti serene.
Volgendo il viso a quelle luci belle,
la mia mente si perde in quell’immenso mare
e il senso dell’infinito mi giunge fino al cuore.

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un caro saluto
elisa