Come Pierrot sulla luna
altalenante mi siedo
tra molti perché e tanti però.

Perché tanta ipocrisia
dopo giorni in cui ti ho dato
tempo e armonia?
Perché pensieri omessi
dopo attimi in cui hai avuto
complete sincerità e ilarità?
Perché mezze verità
dopo momenti in cui ti ho dato
solo vero rispetto e pura onestà?

Falsità, bugie, tradimenti tuoi
a dispetto di lealtà, veridicità, amore miei.

Ti sei vestito di integrità
essendo in realtà portatore di corruzione.
Discepolo di franchezza
sei all’occorrenza abile opportunista.
Assecondi appena puoi
e come buon oratore plagi con maestria
per ottenere i tuoi servigi.
Persegui i tuoi obiettivi con determinazione
lasciando alle tue spalle come nulla fosse
una scia di indignazione in me
che tuttavia son sempre pronta a porgerti la mano.

Ah bell’oratore
ancora però t’appartiene
tutto il mio essere e il mio amore.

Quanto dolore, quanta delusione
a discapito di cotanta passione
da te elargita e poi tradita.
Però quanto ardore ancora
nutro in seno per te
che ti sei cibato di anima e carne mie.

Io, Pierrot altalenante, alla luna
che tanto insieme decantammo
chiedo perdono per averle parlato
d’un sogno realizzato poi sbranato da te,
avvoltoio travestito da aquila reale.
Come serpente adesso strisci via
evitando confronti pur solo in amicizia
scomodi per te che ti rintani
come ladro di virtù e beltà.

Rabbia, odio, disprezzo
potrei provarli in piena giustificazione
se non avessi in me intensi sentimenti
ancor per te che non lasciano spazio
a tali negatività e brutture.
Ho dato io opportunità alla mente
di rispondere al cuore…
mente fredda contro cuore pulsante
e l’anima è in subbuglio…
non può aver amato e amare
un essere che muta col mutare del tempo;
mi rifiuto il sol pensare che tu sia
rivelatore di funambolismo.

Allora aspetto, sì aspetto ancora…
aspetto e spero di ricevere da te
quel vero di cui ti vanti di nutrirti,
quel vero che ti faceva grande agli occhi miei
abbagliati dalla tua schiettezza.
Attendo però che sia tu a rispondere
ai miei tanti perché armandoti anche solo una volta
di sincera spontaneità nella piena libertà d’essere
colui che non delude, colui che è paladino
di candore autentico privo di camuffamenti,
spogliato d’ogni mascheramento.
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Profilo Autore: Veronica Bruno  

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