Davanti a questa scrivania
la mia penna conosce le parole non dette.

 Qui …

 ho visto passare il tempo e i pensieri
senza mai fermarmi.

Ho sempre rincorso la vita,
sempre un passo prima del tempo.

Un sogno,
un amore,
una strada nuova,

e il pensiero era già diventato gesto.

La vita continua a chiamarmi,

ma prima di quel “sì”
si apre un silenzio.

Non è paura.
Non è dolore.
Non è rinuncia.

È una lotta che nessuno vede

 ma che sento.

Il cuore batte ancora per primo,
ma il resto di me …
chiede un momento.

Allora resto immobile,
come chi ascolta il vento
prima di prendere il mare,

perché la vita
ancora merita di essere baciata..

Il passo diventa cauto,
non il desiderio.

 E finché avrò  forza di dire ancora sì,
la mia lotta persevera

per non smettere di essere

 ciò che sono stato.

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Profilo Autore: Luigi Castiglione*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 15-08-2025

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Se non so guardarti come bisognerebbe fare

Se mi copro gli occhi e penso a voli di aironi,

Se scanso con le mani l’eclisse che ci ingloba

e ritorno sul cavallo a dondolo in un giorno di festa

o sulla riva del mare in un giorno d’estate

Scusami

Se mi trovi cosi malconcia

Ma non riesco piu a guardare gli dei

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Profilo Autore: Simona Nardi  

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Guardo il basso oscillare del gatto a terra
schivo di meta
Se la notte arderà di stelle
mai lo saprò 
che tale è la distanza fra loro e il mio naso
da batter la tempia al tempo
strappando ciocche e ore
Così, d’enfasi mi desto


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Profilo Autore: Aita Carla  

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Vento... fiato... Nubi del dove.
Richiamo di perché su lacerato zigomo
ove racconto storie in latitudini
a cogitare in asse

Teso il braccio al tonfo
e teso l'occhio nel covare i quando
ma sempre sia il sempre
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Profilo Autore: Aita Carla  

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Dischiudi un sogno nel cuore
come un fiore nel suo giardino,
e lascia che il suo olezzo
inebriante invada quel sorriso,
inarcato dolce come miele
sul davanzale della speranza.
Destati dalla pigra indecisione,
sotto le secche fronde
nel loro lento stormire,
confuso col fruscio interiore
che ti arresta consapevole,
dinanzi al falò
delle tue inclinazioni!
Cingiti il cuore di coraggio
e intona un canto nuovo,
melodiche note nel progettare
binari dove lesto far viaggiare,
il sogno bramato!
Indossa un abito
di pura bianca costanza,
in quelle parole che pronuncerai
guardandoti fiera
allo specchio del confronto,
raccontandoti fiera
di avercela fatta,
come protagonista
in un film d'amore
per il lieto fine fiorito,
nella serra della vittoria
nella storia della propria vita.
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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Conosco questo riparo
con la fuliggine che sa di me,
e le pareti colme di fatiche e ricordi.

Luci che non si spengono mai,
il pensiero  vorrebbe fuggire,
ma resta a domandarsi come vivere ancora.

I posacenere, ormai anneriti,
si colmano di pensieri bruciati
e le finestre non permettono
all'aria nuova di entrare.

Così il tempo trattiene
questa vita tra queste mura
che non si ferma.

Una sigaretta ancora
per cercare le parole.

Ma in questo torpore mi abbandono,
perché non trovo risposte.

Poi basta una frase,
un ricordo,
e le parole prendono forma
per declinare la vita che cambia
nella confusione del reale.

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Profilo Autore: Luigi Castiglione*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 15-08-2025

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Il mondo è un grosso vaso
con dentro tanti fiori diversi.
L'altezzosa rosa con le sue spine,
la margherita ballerina,
il tulipano colorato,
il garofano,
il papavero,
il triste e compassionevole
crisantemo,
l'altera orchidea:
quel magnifico fiore che spunta
fra gli interstizi montanari.
Poi ci sono quei fiori
che non vanno nei vasi:
crescono ribelli insieme
a tantissimi fili di tenera erba.
Sono simili a margherite,
ma non sono margherite:
sono fiori,
ma nessuno li chiama fiori.
Non si mettono negli occhielli,
fra i capelli,
nelle pagine di un libro.
Nascono
un po' dove capita:
sulle strade, fra i gradini,
attorno alle fontane.
Emarginati, servili, sottomessi
si affacciano timidamente
al mondo,
ma non lo fanno
perché sono prepotenti:
vogliono solo vivere liberamente,
così...come fanno gli altri fiori.
Sono fiori come gli altri,
ma per tanti non sono fiori;
eppure si ricoprono
di goccioline d'acqua
e piangono rugiada
come tutti gli altri fiori.
Rassegnati si limitano ad essere
"quelli..." oppure "gli altri."
Vivono ai margini:
ghettizzati, derisi e bullizzati.
Eppure...anche loro quando
vengono calpestati soffrono...
ma nessuno se ne accorge.
Sono fiori...ma a parte i bambini,
qualche animo nobile
e qualche poeta...
solo pochi li amano,
solo pochi li rispettano,
solo pochi li chiamano fiori.
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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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Una luce intensa e abbagliante
che, dentro di me, prende forme:
fascio bianco, forte e radiante,
come aura sul capo uniforme.

Dal bianco vira al violetto,
Chakra eccelso si tinge d'oro
Spirto che cresce cambia aspetto
oltre la mente, un gran tesoro

Scopro in me profondo mistero:
Luce invade la mia coscienza
Chakra che fonde alma e pensiero
lieta son di tal esperienza!

Continuo la meditazione
scoprendo il mio essere Luce
esercizio di introspezione
all'Arbitrio del Sé conduce!
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Profilo Autore: catilo*   Sostenitrice del Club Poetico dal 15-12-2025

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Ho visto passare tanti anni 

sotto un cielo azzurro, grigio, piatto o variegato di nuvole .

Ho dato  tutto quello che potevo dare , ho avuto tanto  e ho perso pezzi di me lungo la strada,

lasciandoli andare come foglie portate dal vento.

Ho visto stagioni rincorrersi senza sosta,

mentre la terra, sotto i piedi, cambiava silenziosa il suo vestito.

Ho teso le mani per stringere promesse,

qualcuna è svanita, qualcuna è diventata radice.

Oggi guardo i solchi di questo tempo che passa

non come rughe, ma come canali pronti a raccogliere la prossima pioggia.

C’è una strana pace nel sapere che nulla si trattiene,

che tutto scorre, si trasforma e, dopotutto, rimane.

Brindo al cammino fatto e a quello che viene ,

mentre il tempo, saggio, continua a fiorire.

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Vorrei che questo arrendevole testo
non fosse l’ultimo canto del cigno
dopo subìto un destino molesto,
non tanto quella condanna al macigno

ch’anzi, fu sfida lanciata agli Dèi
mia scommessa arrogante e beffarda,
quanto il rifiuto di questi anni miei
vinto dal tedio di un’ora già tarda.

Solo l’accidia del viver m’impregna,
inesorabile il tempo che scorre
in un assolo che tutto disdegna
senza riuscir più di nulla a disporre.

Né la poesia più lenisce l’affanno,
oasi serena in quel ch’era un deserto
ove maliardo fingevo un inganno
mentr’or non sfuggo al mio cupo sconcerto.

Vago avvilito se penso al passato,
l’ansia mi coglie se penso al futuro.
Vivo un presente che par dileguato,
cerco smarrito quell’io duro e puro.
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Profilo Autore: Sisifo Gioioso  

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Rollar sulle onde gravitazionali,
oltre i confini spazio-temporali:
là negli immensi spazî siderali
per seguire dei sogni le spirali!
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Profilo Autore: catilo*   Sostenitrice del Club Poetico dal 15-12-2025

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Da tempo cerchi,
nel tuo più profondo recesso,
il luogo nascosto
dove quel dolore, intriso di tristezza,
si nasconde.
Sollevi lentamente
il polveroso tappeto della tua memoria,
dove fotogrammi di te dondolano,
appesi a leggere ragnatele.
C'è così tanto
sotto quel tappeto mnemonico.
Eppure,
quel dolore che distrugge
ha trovato un luogo,
forse invisibile.
Ti aggiri
tra le circonvoluzioni che la tua scatola accoglie.
Ma niente.
Nulla che sia dolore
naviga nel liquor che tutto circonda e protegge.
Lo troverai,
forse,
un giorno;
ti aspetta, sanato, sull'uscio della felicità.
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Profilo Autore: Marina Lolli  

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Tanti anni fa
la ragazza straniera
dai rossi capelli
nei pomeriggi d'estate
spargeva del pane
ai piccioni di
Piazza Grimana.
Dopo di lei
nessuna più.
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Profilo Autore: rikyineffable  

Questo autore ha pubblicato 47 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

C'è una stanza sospesa
dentro uno schermo,
un luogo dove il tempo smette di correre.
Condividiamo una foto, un vecchio sorriso,
solo per salvarlo dall'oblio,
per dire al mondo che quel momento è esistito.
E d’improvviso ritorna l’odore della domenica,
la cucina piena di fumo e di vita,
la mano di mia madre
che stringevo da bambina.
Ritorna il rumore dei giorni di festa,
le risate nate per niente,
quei gesti semplici che scaldavano la casa.
Eravamo noi,
che crescevamo senza accorgercene,
con gli occhi pieni di futuro.
Oggi guardo i miei figli e ritrovo lo stesso cammino,
lo stesso stupore,
lo stesso tempo che scorre.
Questa nostalgia non è una ferita vuota,
è solo il passato che continua a farsi sentire.
Ricordare significa proteggere quel fuoco,
guardarsi allo specchio e riconoscere da dove veniamo.
Il tempo passa, è vero,
ma non tocca l’amore che ci ha resi ciò che siamo.



Radici profonde. ❤️ 
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
La donna che
più amo
vive nel sogno:
è incantevole,
bizzarra e
sfuggente.

L'ho incontrata
anche nel mondo;
m'ha sorriso,
baciato ed
è svanita.
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Profilo Autore: rikyineffable  

Questo autore ha pubblicato 47 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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