Dal
primo
momento
che abbiamo
danzato abbracciati
fra i ruffiani e i seduttori
(nella mala bolgia umida
dei miei sogni notturni)
tu stavi nel cerchio
io nel quadrato.
L’arte era
quella
di
saper
vedere
i cripto
cristalli
e gli isotropi
agitarsi al ritmo
del valsesito criollo.
Un desiderio rimasto
inappagato durante
la vita diurna.
Ma che
la notte
gli occhi
facevano
apparire
vero
.

Commenti
grazie a te per passare sempre per il mio mondo..
charlie