Avrei voluto scrivere
una poesia,
una importante,
con le parole che rubano l'anima
quando cammini per la strada
e non puoi scrivere.
Un nodo in un fazzoletto
per promemoria,
come mia nonna mi ha insegnato.
Il nodo non sempre rende il pensiero
e le parole svaniscono...
provo a tornare indietro
e si srotolano le parole.
Le ho sentite dentro di me,
grandi, belle, colorate
come bolle di sapone
posate sul palmo della mano,
poi, in attimo volate chissà dove.
Erano parole dedicate alla vita,
ai figli, all’amore.
Non sono riuscito a trattenerle,
un giorno, forse ritorneranno
e le scriverò.
Le dedicherò a te,
e sarà la più bella poesia
che racconterà
la nostra vita.

Commenti
Ciao!
Aurelio
poi si cerca di ricordarsele... ma non sempre ci si riesce!!! Grazie per il commento!!!