Immobile stai li, come una tubatura che perde
mentre la vita ti scivola via, sprecata
vorresti esser altrove
giaci avvolto dal monotono chiacchericcio del mondo
nero mantello di mosche sul cadavere di uno stambecco
filamenti di polvere danzano sulle tue pupille
turbine di abacinanti riflessi
immutevole monotonia
scacci a calci la rabbia che ti scuote e soffoca
gialle pagine ammuffite, chiazzate di noia
indolente trascuratezza
voltati di scatto
fallo ora
l'Averla gioca con le sue prede
impalate tra i rovi
mentre la vita ti scivola via, sprecata
vorresti esser altrove
giaci avvolto dal monotono chiacchericcio del mondo
nero mantello di mosche sul cadavere di uno stambecco
filamenti di polvere danzano sulle tue pupille
turbine di abacinanti riflessi
immutevole monotonia
scacci a calci la rabbia che ti scuote e soffoca
gialle pagine ammuffite, chiazzate di noia
indolente trascuratezza
voltati di scatto
fallo ora
l'Averla gioca con le sue prede
impalate tra i rovi

Commenti
Voltarsi, voltare pagina, a volte è indispensabile , per continuare il cammino dentro la propria identità e scrollarsi di dosso alcuni pensieri .
Il testo è alquanto comunicativo di stati d'animo, che toccano il nostro essere umani lungo il percorso che seguiamo .
Il tono non lasci dubbi e il testo è scritto con scorrevolezza, ben delineando i pensieri .
Questa la mia chiave di lettura personale .
Piaciuta .
veramente gentili
Siate pure critici :)