Afferrerò la mano
che Tu mi tenderai:
ti segiirò pian piano
ovunque Tu vorrai.

Mi guiderai per Lidi
che mai ho conosciuto:
il Filo Tu recidi
e tutto è ormai compiuto!
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: catilo*   Sostenitrice del Club Poetico dal 15-12-2025

Questo autore ha pubblicato 110 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

ioffa
# ioffa 03-10-2026 08:13
Settenari che scorrono con dolce precisione, si fan seguire tra le rime perfette come guidati da una metrica impeccabile :-)
catilo*
# catilo* 03-10-2026 09:34
:oops:
Merito di sì cotal grande Maestro!
Oudeis
# Oudeis 03-10-2026 19:52
Breve ma molto intensa.

Solo segnalo un errore di battitura: "segiirò" in luogo di "seguirò".
catilo*
+1 # catilo* 03-10-2026 20:01
Corretto.
Sai che c'è: tocca prepararsi,serenamen te con calma, la valigia è pronta per il lungo viaggio!
Grazie, Oudeis, hioma serata!
Caterina
Oudeis
# Oudeis 03-10-2026 20:05
Siamo solo viandanti e spesso dimentichiamo che la strada che percorriamo sulla Terra è molto breve. Ancora congratulazioni per il Tuo componimento che antologizzo.

Ciao

060
Oudeis
# Oudeis 03-10-2026 20:26
Non voglio essere pedante: la poesia può rimanere anche con l'ultimo verso ipermetro, ma se si vogliono due quartine di settenari, l'ultimo verso va accorciato, perché, per le regole metriche, una vocale accentata non si può fondere con un'altra tramite sinalefe. Quindi il v. 8 dovrebbe diventare "Tutto ora è compiuto". Credo che diventerebbe anche più solenne, a guisa di epigrafe. Comunque vediamo che cosa osserva Ioffa, visto che io sono un profano.

Ciao

0-60
ioffa
# ioffa 03-10-2026 22:00
Analizziamo:
e tutto è ormai compiuto!
1[e] 2[tùt] 3[toeor] 4[mài] 5[com] 6[più] 7[to!]
accenti in 2ª, 4ª e 6ª, è il settenario giambico
la 3ª sillaba, toeor, nonostante il verbo essere sia correttamente accentato, non rappresenta un ictus per il verso (cioè, quella è non dà luogo ad un accento secondario), è una tranquillissima sinalefe tra 3 vocali, nulla di trascendentale, seppure le 3 vocali sono di 3 parole diverse! La sinalefe non è limitata a due sole vocali e neanche a due sole parole, c'è chi la chiama "sinalefe multipla" ma è a tutti gli effetti una sinalefe; ripeto, l'accento di quella "è", presente per correttezza grammaticale e non perché forza un ictus in recitazione, non impedisce quella specifica sinalefe.
catilo*
+1 # catilo* 03-10-2026 21:45
E tut-t(o)èor-mài com-
1 2 3 4 5
piu-to è un settenario.
6 7
Ti spiego come ho ragionato:
La o di tutto si potrebbe anche eludere e sostituitr con l'aposttofo e l'accento di quella sillaba sta sulla è del verbo che ingloba anche la or (non accentata) di Ormai che ha l'accento sulla a che fa dittomgo con la iquindi unica sillaba.
Ho sbagliato il ragionamento? Se sì dove? Aiutoooo
ioffa
# ioffa 03-10-2026 22:07
Ehi, l'abbiamo riprocessata in contemporanea! No, nessuno sbaglio.
catilo*
+1 # catilo* 03-10-2026 22:11
Quindi che devo fare?
Sono assolta o devo togliere la E iniziale che ho aggiunto proprio perché contavo 6 sillabe...
ioffa
# ioffa 03-10-2026 22:18
Assolta per non aver commesso il fatto: non hai ecceduto, è settenario (e in più per gli appassionati con poca dimestichezza ho introdotto un altro aggettivo: "giambico"; quando feci quei post nel forum sulla metrica, non mi soffermai a spiegare la differenza tra settenario giambico, settenario anapestico e settenario dattilico perché raramente nella poesia italiana ci si sofferma sul sottotipo di settenario; vengono mischiati e anche fatti strambi, si bada solo che l'accento principale sia in 6ª posizione e vai, che è un settenario!
catilo*
+1 # catilo* 03-10-2026 22:19
Stanotte potrò dormire tranquila!
Grazie, Ragazzi, per la cura nell'editoria di scrivere "castronerie" e fare delle grandiose brutte figure...
Grazie ancora. ;-)
Oudeis
# Oudeis 03-10-2026 23:57
e-tut-to-è-or-mai-co m-piu-to (9 sillabe). Diventa un settenario se si trasforma in Tutto ora è compiuto. Anche se la metrica non lo ammette, si potrebbero ottenere sette sillabe metriche fondendo la è con ormai, ma si tratterebbe di una licenza. Non drammatizziamo ho trovato versi ipermetri senza l'escamotage della sinafia pure in Pascoli. Tuttavia sette è sette, non otto e non nove.

A volte ci si sbaglia nel computo perché l'autore non segna la dieresi o in quanto non si notano alcune elisioni che a volte sono in sede anomala, ma non sono casi poi così rari.

Ricapitoliamo: af-fer-re-rò-la-ma-n o (7 sillabe)
che-tu-mi-ten-de-rai ( 7 sillabe)
ti-se-gui-rò-pian-pia-no (7 sillabe)
o-vun-que-tu-vor-rai (7 sillabe)

mi-gui-de-rai-per-li-di (7 sillabe)
che-mai-ho-co-no-sciu-to (7 sillabe)
il-fi-lo-tu-re-ci-di (7 sillabe)
e-tut-to-è-or-mai-co m-piu-to (9 sillabe)

E' ovvio che si tratta di sottigliezze: maiora premunt, ma un 8 non è 7.

Tempo fa un lettore, non su questo forum, affermò che in un componimento che avevo pubblicato due versi erano dodecasillabi, anziché endecasillabi, ma errava, perché non aveva contato le elisioni che in poesia sono normali, anzi la sinalefe è la figura metrica più frequente.

Ciao

0-43
ioffa
# ioffa 04-10-2026 00:48
Rivediamo tutto passo passo secondo la Metrica della Poesia italiana…
1° verso:
1[af] 2[fèr] 3[re] 4[rò] 5[la] 6[mà] 7[no]
ictus in 2ª, 4 ª e 6 ª, è (non “sembra” o “potrebbe essere” o “lo possiamo immaginare” o “a me pare”, no no no: “è”, indicativo presente del verbo essere) un settenario giambico;
2° verso:
1[che] 2[tù] 3[mi] 4[tèn] 5[de] 6[rà] 7
ictus in 2ª, 4 ª e 6 ª = settenario giambico;
3° verso:
1[ti] 2[sè] 3[gui] 4[rò] 5[pian] 6[pià] 7[no]
ictus in 2ª, 4 ª e 6 ª = settenario giambico;
4° verso:
1[o] 2[vùn] 3[que] 4[tù] 5[vor] 6[rà] 7
ictus in 2ª, 4 ª e 6 ª = settenario giambico;
5° verso:
1[mi] 2[guì] 3[de] 4[rài] 5[per] 6[lì] 7[di]
ictus in 2ª, 4 ª e 6 ª = settenario giambico;
6° verso:
1[che] 2[mài] 3[ho] 4[cò] 5[no] 6[sciù] 7[to]
ictus in 2ª, 4 ª e 6 ª = settenario giambico;
7° verso:
1[il] 2[fì] 3[lo] 4[tù] 5[re] 6[cì] 7[di]
ictus in 2ª, 4 ª e 6 ª = settenario giambico;
8° verso:
1[e] 2[tùt] 3[toeor] 4[mài] 5[com] 6[più] 7[to]
ictus in 2ª, 4 ª e 6 ª = settenario giambico.
Giacché, passiamo alle rime:
la prima quartina alterna -àno, -ài, -àno, -ài: alternate perfette;
la seconda quartina alterna -ìdi, -ùto, -ìdi, -ùto: alternate perfette.
Oudeis
# Oudeis 04-10-2026 00:05
Esistono varie possibilità e settenari con diversi ritmi, anche se la forma più ricorrente è il settenario giambico con ictus sulla seconda, quarta e sesta sede. (Es. Silvia, rimembri ancora); è possibile anche realizzare una sinalefe in concomitanza di un segno di interpunzione, come in Petrarca, Mantienti, anima trista. E' opzione di solito evitata, ma ammessa.

Ciao

0-43
ioffa
# ioffa 04-10-2026 00:53
1[Sìl] 2[via] 3[ri] 4[mèm] 5[brian] 6[cò] 7[ra]
ictus in 1ª, 4 ª e 6 ª, è un settenario dattilico.
Oudeis
# Oudeis 04-10-2026 00:15
Da non dimenticare anche che con i versi sdruccioli si conta una sillaba in meno, con quelli tronchi si aggiunge. Lo scrivo, perché talora qualcuno (NON QUI) "corregge" versi regolari, senza considerare tale aspetto.
ioffa
# ioffa 04-10-2026 08:03
infatti la classificazione del verso non si fa sul numero di sillabe poetiche ma sulla posizione dell'accento principale: si ha un settenario quando l'accento principale (l'ultimo del verso, che coincide con l'accento dell'ultima sua parola) è nella 6ª posizione.
Oudeis
# Oudeis 04-10-2026 00:21
Accettiamo la sinalefe tra "è" e "ormai": è comunque necessario espungere una sillaba, perché 9 meno 1 dà 8.

0-43
Oudeis
# Oudeis 04-10-2026 00:27
La commovente poesia di Catilo regolarizzata.

Afferrerò la mano
che infine mi tenderai/ Tu mi tenderai.
ti seguirò pian piano
ovunque deciderai/Tu vorrai.

Mi guiderai per Lidi
che mai ho conosciuto:
il Filo Tu recidi:
tutto ora è compiuto! (oppure Tutto ormai è compiuto)
ioffa
# ioffa 04-10-2026 01:04
Attenzione, qui il 2° e il 4° verso sono ottonari, l'8° nella prima versione è senario.
catilo*
+1 # catilo* 04-10-2026 00:40
Tenderai = ten-de-ra-i
Vorrai = vor-ra-i
Seguirò = se-gui-rò
Dell'ultima som sicura che va bene (ho controllato
Le altre due non ho certezza quindi ni resta il dubbio se gli iati vadano o meno divisi.
Datemi lumi!
ioffa
# ioffa 04-10-2026 01:00
quando stanno a fine verso o alla fine di un emistichio vanno divisi, quando stanno in altre posizioni si adattano liberamente al ritmo, quindi divisi o uniti secondo necessità, ma è buona norma guidare il lettore segnando una dieresi quando li vogliamo divisi (ovviamente nel verso, che quando sta alla fine essendo obbligatoria la divisione non serve evidenziarla con una dieresi).
catilo*
+1 # catilo* 04-10-2026 01:33
Conclusione: devo correggere o no?

Domani non mi cercate :
mi chiudo in biblioteca, bnonostante la fatica che farò con i miei poveri occhi, mi leggerò tomi sulla sillabazione, Iati, dittonghi e Compagnia Bella .... voglio vedere se riesco a capire qualcosa!
Comunque è bello confrontarsi con voi, anche se su questo campo la mia ignoranza è simile alla profonda vastità dei Cenotes messicani!
Ragazzi è stato un piacere, ma è ora di fare la nanna: il cuscino mi chiama perché senza di me non riesce ad addormentarsi...
Buonanotte!
Oudeis
# Oudeis 04-10-2026 06:54
Concentriamoci in primis sul v. 8 che è quello di cui ho segnalato il carattere ipermetro. Per ricondurlo a sette va riformulato, come ho suggerito.

Tutto ora è compiuto.

Circa gli altri versi la questione è complessa e un po' controversa: sono comunque ammesse varie scansioni.
Oudeis
# Oudeis 04-10-2026 07:26
E or-mai tut-to è com-piu-to: nove sillabe, otto con elisione.

Tutto ora è compiuto: sette sillabe con sinalefe tra seconda e terza sede. Settenario piano.
ioffa
# ioffa 04-10-2026 08:18
1[Tùt] 2[to] 3[rè] 4[com] 5[più] 6[to]
ictus: 1ª, 3ª e 5ª = senario trocaico;
dagli inizi del 1300 la metrica italiana, che è accentuativa (e non quantitativa come la latina), funziona così e lascia poco spazio ad interpretazioni personalizzate, a meno che non si vogliano usare i "versi liberi", dove non venendo usato nessuno schema standardizzato nel «De vulgari eloquentia» e compagnia cantante, ognuno scrive come vuole, ma poi ognuno a sua volta legge come vuole.
Oudeis
# Oudeis 04-10-2026 10:15
tut-to o-ra è com-piu-to: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8 -1= 7
Oudeis
# Oudeis 04-10-2026 10:19
tut-to-o-ra-è-com-piu-to

Numero di sillabe: 8
Oudeis
# Oudeis 04-10-2026 10:18
tut-to o-ra è com-piu-to: ora ed è in genere non si fondono, perché la è ha l'accento. Puoi elidere to ed o.
Oudeis
# Oudeis 04-10-2026 10:21
tut-to-o-ra-è-com-piu-to

Numero di sillabe: 8
Oudeis
# Oudeis 04-10-2026 06:57
La fonte cartacea che ho compulsato me lo dà come giambico, ma giambico o dattilico, è sempre eptasillabo.
ioffa
+1 # ioffa 04-10-2026 08:56
Perdonami, tra Alzheimer e rimbambimento preaddormentante… sei andato a prendere un verso abbastanza tosto, del resto è un incipit del Leopardi, mica uno scarabocchio ioffesco; a prima vista si potrebbe pensare ad un giambico perché l'accento principale è in 6ª e l'ultimo secondario è in 4ª, ma il primo secondario non è in 2ª come richiesto dai giambici, ma in 1ª. Nell'ottocento i big come Giacomino non si accontentavano degli schemi elementari tipo giambico o dattilico (la sequenza 1ª e 4ª è dattilica, se fosse stato solo «Silvia rimembri» sarebbe stato un quinario dattilico, ma quell'«ancòra» appiccicato spezza la "dattilicità"), è un ritmo misto, ora a mente fresca direi anapestico, quindi sì, si potrebbe classificare come giambico-anapestico, ma l'anapestico ha come ritmo e melodia esattamente l'effetto opposto di un giambo; ora non ricordo più se gli esperti tipo Mengaldo, o il Beltrami, lo indicavano "giambico-anapestico " o direttamente "anapestico" e a 40 anni di distanza i libri del liceo non ce li ho più e i manualetti sull'ebook non sono assolutamente a quei livelli e non hanno il commento metrico delle poesie più famose, ma insomma, è un "settenario misto" senza dubbio, io direi anapestico ma non ci giuro. Dovrei fare una seduta spiritica con la prof del liceo, quella del biennio però che era in gamba! O no, va bene anche quella del triennio, che sapeva il Mengaldo a memoria e quindi la classificazione esatta di ogni verso importante… lei poi non era granché come prof, però 'sta cosa del ricordarsi a memoria tutti i commenti importanti a poesie importanti mi affascinava; era l'unico suo pregio. Bon, basta, faccio colazione e stacco!
Oudeis
# Oudeis 04-10-2026 10:13
Da quanto scrivi, si evince che le fonti cartacee sono sempre superiori rispetto a quelle digitali.

Quando incontrerò Leopardi tra le anime del Paradiso, gli chiederò lumi. :lol:
Oudeis
# Oudeis 04-10-2026 10:29
Negligiamo le digressioni e torniamo all'uovo.

E ormai tutto è com-piu-to: questo è il verso originale che tu identificasti come settenario. Lo è solo attraverso almeno un salto mortale.
catilo*
+1 # catilo* 04-10-2026 13:20
Su vede che non mi hai mai vista esibirmi al trapezio! :-*

Sì le mie fonti sono soprattutto cartacee purtroppo, per problemi di stanchezza visiva da vicino, ultimamente mi sono iscritta a un sito di audiolibri, ma di saggistica non si trova tutto (ora sono in campo filosofico sui presocratici (Talete per la precisopme).

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.