Immobile
dentro e fuori
sono mosso dalla vita che tutto permea...
Galleggiare leggero nell'aria
stando seduto su una panca di solido legno...
Il mio peso inpercepito quasi svanisce...
Eccomi la
a volteggiare con le farfalle...
E poi
trasportato dalla corrente semiquieta del fiume
sott'acqua, sul fondo, attaccato a un ciuffo d'alga
osservo...
Mentre accarezzato dalla mano di zucchero
sono, sono in sintonia...
Tornato nel grembo materno
tacito ancora per qualche secondo
prima che i miei polmoni mi costringano a riemergere
ringrazio e vengo purificato nel lavatoio naturale che madre terra offre
a coloro che la riconoscono e si ritrovano in essa...
Amo a tal punto, che perdo le parole
sono a tal punto, che la mia forma si fonde con tutto il resto...
Quando torno a me
sono nuovo
sono vivo
sono io
io sono...
Parte integrante di tutto ciò che è era e sarà...
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Commenti  

Antilirico
# Antilirico 13-07-2018 12:39
Poesia dell'estraneazione e della palingenesi spirituale. Probabilmente, unico modo per "sopravvivere". Apprezzata...

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