Piccolo dolce imburrato
pregno di fine liquore
di creme gustose farcito
spegne furtivo languore
del più sopraffine palato
che voglia gustare il sapore
di un dolce così prelibato.
Eppure al di là del bancone
nessuno sembra notare
quel gran delizioso boccone
che attende senza fiatare
all’ombra di paste giganti
prive di creme sì rare
di panna montata grondanti.
C’è stato forse un errore
un dolce così raffinato
scolpito da insigne scultore
è certo di un grande casato
di nobile stirpe dolciaria
e sdegna un soggiorno forzato
in classe per lui secondaria.
Ma ecco ad un tratto sgusciare
dal fondo del banco lontano
maldestra ma senza esitare
l’ombra di un'avida mano
che afferra la gemma atterrita
segnando con tocco mondano
la fine di un'algida vita.

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