Le dissi taci

e lei, si chiuse nel buio

non volli vedere il suo volto

ne sentire le sue parole.

Le dissi taci

ma divoravo le parole truccate

dalla follia del momento

trasformandole in attimi di pazzia.




Potrei far tacere l'odio

se nessuno alzasse le mani

nate per donare carezze

che invece si elevano

come pugnali avvelenati

senza lasciare spazio all'amore

ma solo a libera follia.




Le dissi taci

ancora una volta

mentre la vidi bere sangue

ma la ferocia umana

non tacque

anzi, alzo di più la voce

per non far sentire la musica.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

Questo autore ha pubblicato 331 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

tonino
+2 # tonino 10-04-2016 08:29
Calogero hai affrontato un tema sociale che vine spesso dimenticato o ricordato solo nel giorno della famosa festa o quando c'è una vittima. La violenza sulle donne è un grave crimine che andrebbe debellato e le poesie come la tua, di denuncia, dovrebbero essere affisse sui tabelloni al posto della pubblicità consumistica. Complimenti e stelle. Buona poesia.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.