E tu amico che forse mai lo sei stato
non giudicarmi se da indigente
la vita trascorro.

Dagli errori acceccato
senza raziocinio
mi son fatto trascinare
e perfidìa in me ha albergato.

Gioia rincorrevo
ed esistenza senza affanni
dal Padre lontano
e dal mondo ingabbiato.

La sorte nefanda
ogni sentimento mi ha rubato
e tu gaudente distratto e indifferente
non giudicarmi.

Solitario e povero ora mi ritrovo
ma una sola ricchezza mi appartiene
quella che tu non conosci
"Ricchezza di Spirito"
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Maria Rosa Cugudda  

Questo autore ha pubblicato 106 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.