Una buca al lato della strada
aspettava i ragazzini, le loro biglie
palline di vetro, vere stelle colorate
intorno solo polvere di terra.
Era già estate in quella bella terra
uscivano di casa per vincere due biglie
quei ragazzini ch’eravamo, le delizie
di quel momento magico di giovinezza.
Un mondo a parte quel vivere e giocare
chi con la sua bravura e chi con la fortuna
ma c’erano quelli con la sola prepotenza
a sera in un sacchetto si contavano le sfere.
Quel gioco si fermava che tutte in una mano
le aveva il più imbroglione e pure ladro
che più non dava sfogo al suo sollazzo.
Così le divideva già pregustando il cibo
con il quale la prepotenza lui nutriva
e ritornava la paura, senza una pallina a sera.
Commenti