Siamo affabili e odiati oratori
che dan fiato alle parole
affinché viaggino nel sole
a cercare lieti amori
consci che chiusi nelle fauci della sera
sedati nella corvina atmosfera
c’è chi veglia e se ne frega
di chi arranca affogando nei problemi
e disperati cercano una via di fuga
smarriti in un mare di pensieri
che come artigli feriscono la vita
tanto da ridurla a un nome
inciso sulla pietra.

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