Incuriosito
La brama
Di attenzioni
Che necessiti
Nel dare in pasto
A sconosciuti
Le tue forme,
Per nulla
Lasciate
All'immaginazione.
Vesti di fili
Che tu pensi
Riempiano
E in realtà
Ti svuotano.
Avevo creduto,
Al posto
Della solita
Vecchia minestra,
Che tu fossi
Di prelibata fattura.
Ahimè!
Chi ha inventato
Il nuovo millennio
Ci ha resi fotocopie,
Non esiste fascino
Solo prepotente
Porno
Mascherato
Da libertà.
Non hai una dimora,
disteso per terra
la coperta di carta
ti cinge nel freddo.
Nessuno ti guarda
e nemmeno ti ascolta
i tuoi occhi non brillano
come una volta.
Invisibile al mondo
ma il più degno di tutti,
per salire nel cielo
e abitare alla destra
nel caldo di un Padre
che ama per primo
i suoi ultimi frutti.
I fiori e le piante all'aperto respirano
e il sole in alto scintilla.
Il saluto degli uomini mi fugge
con i sorrisi impediti dalle strette di mano.
Il lavoro e l'aria,
si sottraggono nel respiro delle maschere.
Invidio gli animali tutti,
poiché la pena e la paura sconoscono.
Noi esseri…
ci nascondiamo dal vento…
in queste stanze vuote
con l'insofferenza che paura genera.
Tenaci…
lottiamo e ricominciamo,
poiché il domani siamo noi e
dal fango noi ci puliremo.
La pioggia è arida di sentimenti,
la terra assorbe emozioni avulse
la svolta una strada diritta insieme.
Dietro gli angoli non si vede
la corsa perde velocità,
la paura è l'arma
per spegnere il fuoco
la rivincita non è infinita,
non basteranno i sogni.
Il male dorme tra lenzuola
stropicciate d’amore.
Subdolo abbraccio
nel silenzio del mondo
rimbocca con odore di morte.
Giammai, pensiero
di un amore che spezza
le ali della libellula.
Al cospetto di lui
lei s’è tinta di nero.
Infinito dolore e fievoli respiri
l’han resa di ghiaccio.
Altrove, la libellula è volata.
Tese son le lenzuola,
a coprir attimi di pazzia…
... A tutte le libellule volate via
Passerà questo tempo buio.
Passerà nei segni sul viso
di coloro che han perso qualcuno,
passerà nelle menti di giovani
coraggiosi e incoscienti.
Passerà nel sorriso di un bimbo
che non ricorderà nulla,
passerà nella quotidianità dimenticata
di una stretta di mano,nei gesti
che han mostrato il meglio
è il peggio di tutti noi.
E passerà come passa tutto,
e forse cambierà il mondo
e forse saremo più poveri
e forse più ricchi d’esperienza.
Aspetto che la luna
brillando in fondo al mare
accarezzi silenziosa
i nostri pensieri
in queste lunghe notti
di incertezze.
Aspetto
che il suo
riflesso argentato
ci regali indisturbato
un raggio di speranza
e che illumini improvviso
questo nostro cielo
ormai diviso...
Aspetto che la luna
sussurri piano
una canzone
per cancellare
le paure
che sfidano
le luci
di questo nuovo giorno.
lockdown
la percentuale sale
questo virus
è un nemico infernale,
nel panico tutti quanti
senza abbracci ,soli e distanti,
ancora paura e tormento
è di nuovo isolamento,
speranze annebbiate ed incerte
aria nera nelle strade deserte,
lockdown
un cielo rosso come sfondo
questa è la fine del mondo.
Riflettendo, non so se si può scappare dal nostro mondo di sistemi
Forse saremo troppo giovani, ma non senza problemi
Sparpagliati e rinchiusi nelle nostre gabbie di teoremi
Nessuno che ci prenda sul serio, forse ci prendono per scemi
Noi vecchi dentro, fuoriclasse, solo cause di problemi
Tra i giovani, fuoricasta, quelli che scrivono poemi
Quando cadiamo troppo in basso, poi nessuno che ci sollevi
Non vecchi ma morti, dentro al petto crisantemi
Al mio grido di carica romperemo gli schemi!
Prima di parlare,
prova a dire una parola senza la voce.
Prima di gridare,
fai cadere un peso sui piedi e non urlare.
Prima di sentire,
tappa le orecchie e odi quel che ti dicono.
Prima di vedere,
chiudi gli occhi e prova a salire una scala.
Prima di schernire,
guardati allo specchio e deridi i tuoi difetti.
Prima di fare il bullo,
fallo con te stesso e decidi se farlo con altri.
Prima di deridere,
pensa che lo fai solo con uno sfortunato.
Lo offendi in tutti i modi ma non ha colpe,
non ti accorgi che sei tu, l’handicappato.
Al posto del cuore hai una pietra,
al posto dell’anima hai un cancro,
al posto dello spirito hai la morte,
non sai cosa t’aspetta, dietro la porta.
..… E allora, ridi soltanto di te stesso!
Piangi solamente per la tua sventura!
Aiuta coloro i quali ne hanno bisogno,
solo così ti sentirai d’esser vero uomo!
Non mortificare chi è già mortificato,
non insultare mai un sordomuto,
non godere del disaggio di un cieco!
se vuoi fare il bullo, fallo con te stesso!
alla stazione
che guardi dall'alto
le strade perdute
Milano che respiri
il domani
che accogli...
ed esitante aspetti
i nuovi arrivi sofferti
Milano che insegue
la moda e i boschi verticali
Milano che il lavoro
non manca
Milano gli sguardi distratti
feriscono i sogni perduti
mentre il cielo infreddolito
si tinge
di rosso amaranto
Virgulti nano, perchè non cresci
Se non cresci, come posso contemplare il tuo incanto
lambire le tue chiome per poi, cingere l'insigne tuo tronco
Dai, cresci
Hai per caso timore di smarrire la tua giovinezza
o forse, hai terrore dell'avverabile elevatezza
Dai, cresci
Accompagna la mia vita con garbata esistenza, con essenza e presenza
In qualsivoglia giorno ti scruterò, fosse anche al di là della finestra
e con commuovente velleità ti accarezzerò
Ci saranno giorni in cui ozierò ai tuoi piedi
confabulerò del mio cuore e, paleserò i miei più celati segreti
Se una sola làgrima bagnasse il mio viso, sono certa si, mi amerai lo stesso.






