Mia zia e il cane sul pontile
scodinzolano a metà
in attesa di raccontarmi la storia
lasciata prima del gelato,
prima che il traliccio caduto
nel ruscello fulminasse tutti i pesci.
Nella dispensa, i biscotti con l'odore
di stagno per le saldature,
quello di isole lontane
con le scarpe bruciate volentieri
per raffreddare i tendini;
così anche il suo sorriso
oltre il vetro
e il rumore della bava nella ciotola.

Commenti
Incuriosisce come l'inizio di un bel film.
Piaciuta molto.
Un saluto da Ibla.