Splendeva una luce

tra le rocce di un vulcano

come un grido vorace

di un amore lontano.

Un grido, un rumore

la sua mano ti porgeva,

con gli occhi di un fiore

il suo odore giungeva.

Splendeva una luce,

forse il sole o una stella

che il mio cuore traduce

come l’anima più bella.

Risveglia il poeta

con la sua aura divina,

che segna la meta

di una salvezza  vicina.

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Profilo Autore: Antonio Radano  

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Commenti  

catilo*
# catilo* 04-10-2025 23:56
L'ho letta varie volte la tua poesia è non
ne capisco la metrica, i versi sono di 6, 8,7 e 7;
6, 8, 6 e 7; 6,7 e 7 e 8; 6,7, 6 e 8. Controlla un po' anche tu ...
Ciao, buona notte!
Caterina
Antonio Radano
# Antonio Radano 05-10-2025 00:59
Ciao Caterina, grazie del commento.
Per quanto riguarda lo schema metrico, a parte la scelta della rima, ho prediletto, e in generale prediligo, il verso libero.
Buona notte!
catilo*
# catilo* 05-10-2025 03:25
Ecco petché non avevo capito: mi stavo lambiccando, cercando qualche sinalefe che magati mi fosse sfuggita... come non detto.
Complimenti ancora e buonanotte.
Caterina

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