Che differenza c'è tra ciò che avviene dentro e fuori le mura
È facile rintanarsi nelle proprie abitudini, tradizioni, sicurezze
Mentre fuori si muore di fame, di solitudine, di guerre.
Anch'io son qui protetto dietro queste quattro righe, dietro la penna
A scriver bene, male, a criticare se stesso o gli altri,
Che non ho coraggio
Che schiavo son di quelle abitudini, di quelle tradizioni
Facile condirle di nuove parole, difeso
Dalla pura parvenza di una protesta
Di un desiderio di lotta...ma resto qui.
Non sono fuori a sparare o a morire
Non sono accasciato su un marciapiede
A soffrire e sognare una fetta di pan secco
Nè a donare una camicia o un pasto caldo
Non sono solo abbandonato depresso
Nè a raccontare una storia, a tenere per mano
Chi non ha occhi che lo vedano
Nè orecchie che lo ascoltino.
Insoma, Dio, perché non colpisci me che ho tanto
O non mi dai la forza per mettere in azione
Tutte queste che son solo parole al vento...
È facile rintanarsi nelle proprie abitudini, tradizioni, sicurezze
Mentre fuori si muore di fame, di solitudine, di guerre.
Anch'io son qui protetto dietro queste quattro righe, dietro la penna
A scriver bene, male, a criticare se stesso o gli altri,
Che non ho coraggio
Che schiavo son di quelle abitudini, di quelle tradizioni
Facile condirle di nuove parole, difeso
Dalla pura parvenza di una protesta
Di un desiderio di lotta...ma resto qui.
Non sono fuori a sparare o a morire
Non sono accasciato su un marciapiede
A soffrire e sognare una fetta di pan secco
Nè a donare una camicia o un pasto caldo
Non sono solo abbandonato depresso
Nè a raccontare una storia, a tenere per mano
Chi non ha occhi che lo vedano
Nè orecchie che lo ascoltino.
Insoma, Dio, perché non colpisci me che ho tanto
O non mi dai la forza per mettere in azione
Tutte queste che son solo parole al vento...
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