Fuggirò sì fuggirò
da questo mondo così meschino
volerò
via nel cielo
di un maggio sbarazzino
e berrò l’aria tersa
di un mare senza sole
ne' il vento ne' la neve
potranno raggelare
le mie ali argentate
che riflettono la luna
volerò per le contrade
dove muore la laguna
del tempo distruttore
ove non sarà passato
ne' presente ne' futuro
ma solo il bianco volo
del mio essere leggero.
E volai, volai
ancora più in alto
del grande cielo
teso nel salto
vidi le stelle
cadere davvero
volai in un regno
lontano dal vero
musiche dolci
suoni soavi
liriche voci
mitiche navi
solcare un mare
di fuochi danzanti
e ancora fate
luci splendenti
esseri alati
ghiacci candenti
mi spinsi oltre
il più bello dei sogni
vidi lo spazio
lontani altri mondi
ma quando mi spinsi
troppo lontano
verso le “luci”
con volo vano
mi guardai indietro
le ali splendenti
scheggie di fuoco
sul corpo, roventi
librato nel volo
teso nel salto
mi trovai solo
e, stella cometa
….caddi nel vuoto.

Commenti
in effetti è il buon Kenji con la sua "Icarus" che mi ha spinto in questa riflessione.
ho apprezzato molto la sua opera, ed ho voluto riscriverla con le mie parole.
nella storia del mito di Icaro si narra di come costui non seguendo il consiglio del padre si avvicinò troppo al sole, preso dalla sua incontenibile voglia di volare, fino a che le sue ali presero fuoco e lui cadde in mare dove morì...
Come hai notato abilmente (col commento sulla mia), la mia tocca quella folle pulsione d'Icaro che tramuta la sua "stoltezza e imprudenza giovanile" tipica del mito (anches e credo che già i greci meno stoici avessero trasognato tale concezione), rendendolo perduto nel suo irripetibile stato di felicità assoluta, da chi scampa alla morte e al freddod ella torre dov'era rinchiuso e non riesce a immaginare altro giorno sulla terra che possa neanche lontanamente eguagliarlo. Grato a te per la'attenzione alla lettura
ma la tua realtà e di un uomo sensibile e dolce un gran poeta un padre e compagno amorevole ..... bellissima complimenti charlie tante stelle x te....
sei troppo dolce e gentile con me!!!
ma resta il fatto che hai capito appieno questo scritto...
Il mito di Icaro non tramonterà mai!!!!
la voglia di volare ha radici che si spingono fino a tempi immemorabili nella storia dell'umanità.
ma bisgona stare attenti!!!!
sono in tanti quelli che ci hanno lasciato "le piume"...
coraggioso e bravo.
se è alla Locomotiva di Guccini che ti stai riferendo, e non può essere altro, beh allora ti ringrazio due volte per il tuo commento!!!!
gli eroi sono tutti giovani e belli....
anche io ho avuto la mia fase "greca", e mi ha segnato.
bello e appagante rispolverare questi miti a distanza di tempo.
si possono riscoprire significati che l'immaturità giovanile può avere inquinato.
tutti i giorni!!!!
non è propriamente il mio genere.
ho sperimentato...
comunque grazie per i venti miliardi!!!