Vivere a metà,
tra un passato nascosto e un futuro già esistito.
Tra ciò che è,
e ciò che non può essere.
Tra un'assenza
e una presenza che non sa restare.
Un grigio
che vuole essere rosa, ma rimane tale,
custodendo
un'illusione impronunciabile.
Cercando una risposta dove non esiste domanda.
Inesistente,
eppure c'è,
come una parola
di una voce che non parla.
Parole che danzano
come polvere nel buio, invisibili
e inascoltate dalle persone.
Persone
che si trovano già perse, senza cercarsi.
Tutto si consuma nell'intervallo
del quasi
e del nulla.
In un dolore
che non esplode, ma resta lì,
a ricordare
che non tutto va detto.
Non per paura,
ma per non farlo esistere davvero.
tra un passato nascosto e un futuro già esistito.
Tra ciò che è,
e ciò che non può essere.
Tra un'assenza
e una presenza che non sa restare.
Un grigio
che vuole essere rosa, ma rimane tale,
custodendo
un'illusione impronunciabile.
Cercando una risposta dove non esiste domanda.
Inesistente,
eppure c'è,
come una parola
di una voce che non parla.
Parole che danzano
come polvere nel buio, invisibili
e inascoltate dalle persone.
Persone
che si trovano già perse, senza cercarsi.
Tutto si consuma nell'intervallo
del quasi
e del nulla.
In un dolore
che non esplode, ma resta lì,
a ricordare
che non tutto va detto.
Non per paura,
ma per non farlo esistere davvero.
Commenti
"Vivere a metà tra un passato nascosto e un futuro già esistito", è una condizione, un disagio che a fasi alterne mi appartiene...
Mi è piaciuto, per come hai saputo, con questa tua, descrivere questo particolare sentimento di insofferenza.
Salutone
Mi ha colpito veramente quel futuro già esistito dice davvero molto .
Un saluto Elvezia .