Ecco arriva, morbida alla salita
Nella notte veste labbra viola
e vedo oltre la pupilla
Piccole bollicine scoppiettano,
di sfere ad una ad una
Una nave effimera ci porta
Non scrivete sotto dittatura,
gettatevi per terra gridando all'oltraggio
La bocca si faccia cannibale
Armátevi!
La voce sia un antico ruggito
Poi, attenuati gli effetti,
ritorno tra mura ottuse
ma io, prima di tutto questo,
vi ho amato tanto.

Commenti
gettatevi per terra gridando all'oltraggio
La bocca si faccia cannibale"
Davvero molto potente questo verso!! E' da un pò che non sono sul sito ma sono molto contento di aver ritrovato le tue bellissime parole. Hai tutto dentro di te e quel grido è uno sfogo dell'anima. Come sempre, molto apprezzata!
Che dire, hai descritto con eleganza un viaggio incredibile, surreale.
Dubito, che la tua, sia la descrizione di un cammino interiore (poi mi dirai).
Mi è piaciuta moltissimo l'ultima strofa... si, di una tenerezza nostalgica e disarmante.
Salutone
Grazie sempre per la tua presenza, Alec. Ti auguro un sereno passaggio al 2026.
Da certi viaggi qualcosa ti rimane addosso...