La sabbia, il deserto, mondi che non ci
appartengono.
La pioggia, l’acqua, mari sconfinati.
Le stagioni, il tempo, mali intollerabili.
Ho gli occhi, ti posso vedere,
posso spingere i miei piedi
oltre gli orizzonti Andini.
Piccoli animali curiosi
compagni di una mente distratta.
Consideriamo l’intensità del nostro amore,
zuppa di farro e polvere di ferro,
rose che esistono e che vedrò nel breve.
Non ho paura, i relitti mi siedono al fianco,
conoscono i venti e il morso del ghiaccio.
C’è una voce che risuona e rimbalza lungo la
costa,
amica mi stima, e mi mette alla prova.
Mi regala poesia e sapienza, ispirazione e vino,
tepore al calore, brividi che si accontentano del
tuo ricordo.
E se tornassi?? Cosa vedresti fra le mie dita??
Cosa ti porterò in dono??
Sarà sabbia o polvere di stelle??
Ah se fossi sempre mia!!
Stamperei baci sulla linea del Capricorno,
sigillerei l’unione con un pugno di
salnitro.
Vecchia è la storia, sempre quella,
come l’entusiasmo che muove i miei passi.

Commenti
molto carina..
un caro saluto ....