Che tragedia le corna

Arcuate e sguainate

Diventano pezzi di storia

E nell’oblio svettano ad altezza d’occhi

Appuntite messe in ghingheri

Agili orlate baffute a misura di postura

Senza far rumore infilzano un cuore

Oh che tragedia le corna

Sciolgono gemiti in lacrime

E come aure ossute salgono al cielo

Fingendosi beate

E poi cadono

Credendosi dannate   

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Salvatore Lagravanese  

Questo autore ha pubblicato 12 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.