Dove sei
ora?
Dove sei e
il tuo frinire, quell’attimo
che ti portò con sé.
Cose dicevi
che non riuscisti a dire,
timore
di una vita eterna
si aprirono i tuoi occhi
un attimo di stelle
di coscienza.
Anche la giovinezza s’affacciò
un attimo
con il sorriso d’echi a noi
mortali ancora,
l’ultimo sogno – poi
spegnesti il cuore.



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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Commenti  

alec18marzo
# alec18marzo 05-05-2026 18:05
Angoscia e dolore attraversano questi versi:
una descrizione sussurrata della perdita di una persona amata.
Le fratture ritmiche spezzano la struttura metrica e restituiscono, con precisione, la tensione emotiva della sofferenza.
Salutone
Rita Stanzione*
# Rita Stanzione* 11-05-2026 18:49
Grazie, Alec, per la tua attenta lettura. Un caro saluto
catilo*
# catilo* 06-05-2026 00:56
Crei momenti, sospesi nell'attesa, in cui si inseguono sguardi, pensieri, emozioni, paure, parole che restano in gola...
Quel che è la vera angoscia sono le parole non dette e che restano come sepolte, cristallizzate in un sospiro!
Rita, ho apprezzato molto questa tua poesia!
Ti auguro tanta serenità.
Caterina
Rita Stanzione*
# Rita Stanzione* 12-05-2026 11:30
Grazie di cuore, Caterina. Un caro saluto

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