Marciapiedi deserti
strade vuote
serrande abbassate su vetrine inanimate
nel grigiore di un cielo basso
tra volute di una nebbia dispettosa

Aria stanca, aria ferma
pungente dei gas di scarico
eredità della frenesia
obbligata dei giorni di festa

Aria amara
intride l'anima
al pari dei polmoni

Alimentando il passo rabbioso
di rare figure stinte nella bruma
che a casa, già stanche s'avviano

Aspro si alza
il grido che accoglie il nuovo anno
nel peso di un augurio
che si scioglie nel silenzio
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Profilo Autore: GIORGIO CONTE  

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