Gocce di cristallo
velano gli occhi
e cadono trasparenti
su petali già sfioriti
che ostenti
con tremante mano.
Lontano fuggono
(leggeri aironi)
sogni irraggiungibili;
lievi brezze marine
confondono velate voci
sfilacciate dal vento,
come collane spezzate
di perle disperse
e rotolanti
in direzioni diverse,
senza senso.
Osservi incredulo
il timido tic tac
di un pendolo impietoso
e afferri
con consueto gesto
le ore del tempo
naufragate
sulla tua gioventù.
Fin che i tuoi occhi lucenti
accendono un sorriso
e, all'improvviso,
s'illumina il mondo.
