oggi che scopro le orme
sulla bianca distesa
in fila e nel gruppo
mi ritrovo fuggiasco

come racconta la storia
d’un lupo sui monti
il pastore sentinella

affonda il canino sulla carne tenera
questo tormento famelico
e come aguzza i denti
il ricordo

e cado alla fine del sentiero
inseguendo
chi è vittima
chi ha torto
se alle anime per l’inferno
rimane una pozza di sangue

sono orme che proseguono
di far male sul manto
e mentre cadono copiose lacrime
di rubino sui cristalli di neve
sento precisa
alle spalle
quella voce che chiama
e la tua treccia
madre recisa
sulla tovaglia

quando la sera aspettavo
a lume di ragione
la vita
qui a casa
senza nostro padre

e non ero ancora uomo


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Profilo Autore: puerlongaevus  

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