Andiamo per la terra dei cristalli, mi dici.
Corriamo a piedi scalzi, con fiducia
e con una goccia di vaniglia
nell’imbuto del sorriso.
Andiamo per la terra degli abbracci, mi dici.
Camminiamo lentamente
e assaporiamo la carezza
di un amico premuroso.
Andiamo per le vie di metropoli perverse, ti dico.
Senza camminare né correre,
ma volando sopra i sospiri della gente
che fissa il cielo.

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