Urla la solitudine dell'anima
lascio che scriva
il volo della maestosa aquila
sulla cima innevata del mondo
e rapito il dolore all'angelo
canti una favola antica
piuma sussurrata
di un cuore delicato
impaurito dal buio senza spirito.
Il cavaliere bianco mostra
la strada alla speranza
dove il tempo perdona
con l'amore e cancella le rughe
apre gli occhi alla poesia
e fa entrare il profumo
del bucato steso al sole.
Ora tace la solitudine
sotto il salice piangente
addormentata serena
con in grembo un gatto
che accarezzato lento
dall'ignaro vento
fa le fusa al silenzio
come il sorriso di un sogno
sorpreso da un bacio
orfano di te sulla mia bocca
caldo sigillo amore mio.
Sobbalza l'anima smemorata
lei nata meraviglia
ingrigita e irriconoscibile
da lenta agonia
abituata al nulla
confusa ,ritrova l'ossigeno
il respiro, il battito regolare
l'amore che la riporta in vita.

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