La sabbia mi guardò
poi perse la testa nel  mio filo
avvitato aggrovigliato
che saliva tra i vermi
fino al mio corpo nero
  fermo, severo.

Suonai
trillai
chiamai
d'improvviso
 l'aiuto di un ascolto.

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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Commenti  

Francesco Losito
+1 # Francesco Losito 11-11-2012 18:31
Necessito lumi....ahimè per me, non ovviamente per te, sempre bravo.
Alberto Automa
+1 # Alberto Automa 11-11-2012 23:35
... :-) ...uno strano strumento musicale (il poeta) appare su una spiaggia...e supplica di essere ascoltato... grazie dei complimenti Francesco, che ricambio :-) Ps. un abbraccio da qui a Francesca G. per le sue bellissime parole da fb. :-)
Rebecca
+1 # Rebecca 12-11-2012 10:17
Ho visto e sentito suonare questo strumento, simile ad uno xilofono, da una band in Sud Africa, però ti assicuro che il poeta-marimba non l'avrei mai potuto immaginare. Complimenti per la tua fantasia che segue sempre originalissimi percorsi.

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