In quel volo d’amore risiedono vive le nostre risate
echeggiano baci infiniti dentro ai nostri sguardi complici
i miei di timorosa fiducia, i tuoi pieni d’amore e di presenza
T’incontrai in una domenica di settembre
mamma spossata, timidamente ti sorrise
tu, non avevi occhi per il mondo ma sol per me
e in quell’istante il primo volo d’amore
Legati come in simbiosi, ci lasciavamo al mattino
per ritrovarci d’incanto all’improvviso
ed ogni volta mi regalavi un volo d’amore
Nei ricordi vive un infinito campo di papaveri
tanti papaveri, alcuni più alti di me
Correvo, gioiosa correvo, sentendo
dietro di me i tuoi passi e le tue risa pulite
squillante e possente la tua impronta
Ci sdraiammo al sole sul tappeto fatto di papaveri
ed io sul tuo dorso nudo rannicchiata
respiravo il tuo profumo e il tuo respiro
Tra i miei riccioli biondi la carezza delle tue mani
una carezza ed un bacio, m’addormentai
Mi risvegliai in una giornata uggiosa d’ottobre
il volto di mamma era marmoreo
i suoi occhi vitrei senza più vita, il vuoto dentro
un silenzio tombale, nessuna lacrima
Sento ancora quei voli d’amore
Mi regalasti pochi anni che furono, si intensi
ma sempre esiguamente troppo pochi
E' un ricordo, colmo di melanconia.


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