Nelle giornate di neve
poco prima che scenda la notte
a passeggiare tra quelle imitazioni.

Luccicano di latta come spade
e il bosco che resta è fitto di laghi.

Tu impegnata in un sogno da veggente

pieghi il capo
i calici rovesciati
 da dove mi sento cadere
 ormai senza occhi.

 La decisione delle bacche sembra presa,
si scioglie,
ed io allora ti gelo
 in sposa.




 
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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Commenti  

Cristina Biga
+2 # Cristina Biga 29-01-2013 07:07
Affidarsi al destino come se una veggente c'è lo potesse rivelare ... penso che il destino lo gestiamo noi di per se non esiste ... se l'imprevisto arriva lo si affronta .... intensa poesia dallo stile che ti distingue per quel grande poeta che sei, sottofondo musicale di pregio .... un caro abbraccio .... :-)
Ambra PILTI
+1 # Ambra PILTI 29-01-2013 21:24
Sorrido...tra quelle che ricordo delle tue poesie questa è davvero una delle meno impegnative per chi le gusta...eh si...le tue devono per forza essere gustate se non fosse rimarrebbero incomprese. Complimenti.

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