Silenziosa,
buia,
la notte,
che accoglie
lamento
di Sirena Persa…
Il suo dolente
canto,
s’irradia
nelle quiete acque.
Non è suon di mare,
ma sibilo straziante
che ci giunge!
Il suo divino corpo,
danza,
a consumar suo fato.
La luna riverente,
le dona compagnia
a rincuorar dolore.
Non teme
il pescatore
l'inumano canto
e l’orecchio tende
a pianger pena,
per l'antica creatura
d’amor prigioniera.
Inquieta
il destin la volle,
il destin la volle,
anima errante,
frutto di ratto
e selvaggia ribellione.
.
Vaga,
ormai da sempre
per gli
abissi imperscrutabili...
Fugge,
a non far godere
del suo corpo
il vile,
rapitore, saraceno.
A volte sosta
sulla spiaggia
che il suo nome reca,
i cui sassi,
tutti,
son plasmati
dalle sue aggraziate mani.
Son cuori...
a ricordar
a ricordar
bellezza e sacrificio
di una vita
senza amore!
Fantasia,
storia,
leggenda?
Eroina…
… che reca dignità
al fermo presente!
(contro la violenza per le donne ….un anticipo di riflessione per la festa dell’otto marzo).



Commenti
SERENA SETTIMANA HERA.
Ulisse
Bella tutta e questa chiusa è fulminante.
Io voglio sperare che gli uomini arrivino a non usare violenza sulla donna , ma solo amore e dolcezza.
Brava Hera.