C’erano i campi di grano dove vivevi tu.
Quel grano del colore della tromba
che papà tuo suonava per te e la mamma.
La tua mamma chiudeva gli occhi
e sorrideva, e i suoi pensieri e i sogni
come note affollavano quei tre tasti.
Papà smetteva solo un attimo di suonare
per guardarti e prender fiato.
Poi lo sguardo andava dove aspetta il grano,
con la bocca al vetro appannato di respiri.
Lei sospirava, e richiudeva gli occhi…
e lui tornava a suonare.
Oggi hai guardato da quella finestra.
Il grano a dicembre è un’impronta nel fiato
sul vetro… di anima e luce da una tromba.

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