C’erano i campi di grano dove vivevi tu.

Quel grano del colore della tromba

che papà tuo suonava per te e la mamma.

La tua mamma chiudeva gli occhi

e sorrideva, e i suoi pensieri e i sogni

come note affollavano quei tre tasti.

Papà smetteva solo un attimo di suonare

per guardarti e prender fiato.

Poi lo sguardo andava dove aspetta il grano,

con la bocca al vetro appannato di respiri.

Lei sospirava, e richiudeva gli occhi…

e lui tornava a suonare.

Oggi hai guardato da quella finestra.

Il grano a dicembre è un’impronta nel fiato

sul vetro… di anima e luce da una tromba.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Commenti  

Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 16-12-2019 19:40
Dedica molto sentita e sofferta, si sente ancora tanto dolore, bravo complimenti.

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