dei nostri sorrisi
dell'amore che si vede in noi.
Era scritto nel nostro destino
quando in quella giornata
cosi particolare sei arrivata,
un piccolo scricciolo
bellissima e piccolissima.
Non basterebbero tutte le
canzoni del mondo
per dedicarle a te,
ti sarò sempre accanto anche
se lontani ma vicini con il cuore.
Ora che un nodo in gola
mi lascia il vuoto di un abbraccio.
Aspettami sempre al solito posto
sempre a casa.
Aspetterò quel Natale
che staremo insieme.
C'è posto per tutto
riscriveremo tutta la nostra nuova vita
AUGURI BUON COMPLEANNO TI AMO INFINITAMENTE.
Cresciuto su una collina verdeggiante.
Mi hai protetto dal sole della vita,
Con ombre rinfrescanti.
Parevi burbero quand'ero bambino,
Ma lo facevi per ovattare i tuoni intorno a me.
Ascoltando i sussurri del vento,
Udivo i tuoi racconti:
La guerra,
La pace,
Il lavoro,
Ed infine il tuo grande amore.
Ancora batte forte il tuo cuore parlando di lei,
E lo percepisco attraverso le radici vibranti.
Tra un po' te ne andrai,
seguendo il volteggiare delle tue foglie nell'aria,
Lo so...
Ma ho già raccolto il seme che mi hai donato,
Questo pensiero mi conforta l'addio.
A te che sei stata madre e padre
nel Simposio perfetto,
a te che mi hai cresciuto con rigore
e con il candore di un sorriso,
a te che hai protetto le mie età
più fragili e incantate,
a te che mi hai fatto scoprire l'amore
nelle canzoni della tua adolescenza,
a te che hai occhi verdi e grigi
come la ninfa sul lago d'inverno.
Sei a casa, dove non hai deluso
nessuno… dove i tuoi pensieri
hanno l’incarto, che è anche dei
sogni, di quelle caramelle colorate
che tieni nella tasca, insieme alle parole.
A casa, dove non hai di che preoccuparti.
Dove cammini sui tuoi incubi dandogli
ogni volta il colore di quei sogni.
Dove dell’uso del sorriso ne hai
fatta l’immagine più vicina al sole.
Ti guardo ed attendo
come un cavaliere all'attacco
calma il suo cavallo
nell'attesa dell'aggancio
Profumo di primavera
di vittoria silente e paziente
ti guardo e attendo
i secondi nelle orecchie
Non è oggi e neppur domani
di pazientar poco importa
ti guardo e attendo
il sole dorme e poi si rialza
Di poltrone è fatto il mondo
trasudati sederi lordi in seduta
ti guardo e attendo
che s'apre in due la poltrona
D'astuzia e di bocca avanzi
raccogliendo rimasugli e fondi
ti guardo e attendo
non è latte che cola dalle tue fauci
C'è uno stop per tutti
il tuo è presto vicino
ti guardo e attendo
l'ultimo uscio s'apre
Sei fuori nel mondo grigio
l'unico che conosci e riconosci
ti guardo e sorrido
nel vederti inghiottir dalla nebbia.
E' dolore il mio
nel tuo dolore
Fotogrammi di vita
conflitti, gioie e pazienza
La tua pazienza, che fu dolce
addolcendo il momento
Del pazientare fraterno
resistendo passandoci sopra
Ed è di seme unico
ma così tanto diverso
D'amarti creatura del mondo
basta davvero poco
Fu ancora amore il tuo
essere presente fino alla fine
Accompagna il dolore
come si accompagna l'amore
E' pace ora per LEI.
ti ha portato via,
padre mio,
tanti anni fa.
Ma voglio ricordarti
con il tuo sorriso,
la sigaretta
sempre in bocca,
la tua verve.
Da te ho imparato
ad amare l'arte,
la letteratura, la poesia.
Tu scrivevi in dialetto,
io non sono capace,
ma le tue parole
le ho dentro al cuore,
una per una,
padre mio.
bisogna ascendere alle mura,
illuminate da sera
in attesa del gran ballo
in piazza Vecchia,
i suoi viali preparano la musica
incroci,di selciati e sorrisi
il profumo del moscato
con l'edera,i colori slavati.
Ti sei persa amore?
Dammi la mano,seguimi,
sotto gli archi della Ragione
ferma un attimo,bacio!Vieni,
ti porto al centro del mondo.
che non si spogliano mai,
ne con il freddo, ne con il caldo,
non si abbandonano ma aspettano.
Imparano ad apprezzare la bellezza interiore
che traspare da un volto che da calore.
Osserva, attende,
il tempo che regala sogni.
Il vento spazza via i pensieri,
viaggia la vita, senza spine,
senza primavere, solo inverni.
La vita corre con piccoli momenti diversi
che insieme faranno il nostro sempre.
Come un fiorame rosso
sventagliato sul mare
dove stelle furtive
incalzano la notte .
O un cesto di succose ciliegie
sensuali e aspre amarene
tra le foglie verdi .
Incarnata a ponente
ove riflessi passionali e istintivi
sui tetti
ricamano fili di luce tersa .
Indigente , sgargiante tra
le erbacce e
misteriosa tra i papaveri .
Concentrata la Domenica ,
dove il succo rosso gustoso dei maccheroni
è generoso di tradizione sulla tavola .
E più dolce della rugiada del mattino
in una coppa di vino consolatore,
compagno di sapori fruttati
freschi , armonici , equilibrati.
Così Calabria sei
“rossa d’amore”
poesia aggrovigliata di paesaggi ,
di silenzi ,
selve e rive
sdraiate al sole .
Novembre ha messo agli occhi
una lacrima
mentre scivola un ricordo , il tuo ...
Nostalgia avrai una sedia vuota
piena di solitudine
mentre una stella avanza il passo.
Ferma in un paesaggio
incontrerai sorrisi,
raccoglierai abbracci,
ritroverai volti, passi,
strade che hai vissuto .
Cuore lieve ora
lascia partire soffice il tuo viaggio
rivolta ai vetri
il cielo, il buio ,
una mia poesia.




