Ora sei lassù
tra le stelle del firmamento
sei luce che illumina
coloro che hai lasciato
I cuori straziati
gli occhi senza lacrime
per padre amorevole,
compagno fedele
Il tuo sorriso illuminava l'intorno,
i tuoi occhi dolci
avvolgevano in un abbraccio
Ricorderò i tuoi racconti
come parole fuoriuscite
da un libro di favole,
la tua voce vivrà
nel canto dell'usignolo
Amico caro, bello come il sole
buono come il pane,
voglio ricordarti
con semplici parole
come tu eri,
senza fronzoli ne altisonanti versi
Neppur poesia sembrerà codesta
ma un sentito commiato
per la tua partenza,
sventolando un fazzoletto bianco
ti saluterò alla stazione
al tuo salire sul treno
che indietro più non ritorna.
Riposa ora dopo tanto soffrire,
aspettaci,
un ad uno tutti saliremo
su quel vecchio treno ….
*****************************************************************************************************************************
Dedicata al nostro caro amico Marcello, che oggi è scivolato
nel sonno eterno, ennesima vittima della Sla
7 commenti
Vorrei t’arrivasse un po’
di questa freschezza del mattino,
un abbraccio di gelsomini e ginestre,
un po’ del loro colore
che sa di sole e di vita.
Uno spuzzo di onde,
vorrei t’arrivasse,
di questo mare, brillio argenteo
su un lenzuolo
di fine seta acquamarina,
profumato di alghe e sogni lontani.
Vorrei sentissi, sulla faccia,
il bacio della brezza e il sapore
e l’odore salmastro dell’aria
che sveglia il cuore, s’infila tra i capelli
come fresca carezza,
dita amorevoli.
Vorrei calarmi,
farmi spazio nell’animo tuo
ripulirlo dalla malinconia
portarlo su con me,
in questo cielo
d’azzurra gioia d’estate che avanza…
di questa freschezza del mattino,
un abbraccio di gelsomini e ginestre,
un po’ del loro colore
che sa di sole e di vita.
Uno spuzzo di onde,
vorrei t’arrivasse,
di questo mare, brillio argenteo
su un lenzuolo
di fine seta acquamarina,
profumato di alghe e sogni lontani.
Vorrei sentissi, sulla faccia,
il bacio della brezza e il sapore
e l’odore salmastro dell’aria
che sveglia il cuore, s’infila tra i capelli
come fresca carezza,
dita amorevoli.
Vorrei calarmi,
farmi spazio nell’animo tuo
ripulirlo dalla malinconia
portarlo su con me,
in questo cielo
d’azzurra gioia d’estate che avanza…
Sei sempre una campana,
a vorte ‘n poco poco strana.
Sai bene coniugà
dolcezza co la semplicità.
Seduta sugli scogli
sembra che tu risvegli
amori giovanili,
sperduti in arenili
de splendida beltà
della tua località.
E sei bella pure, tu,
una che “tira su”
bella e non valutata,
da tutti tanto amata !
Sagace, spiritosa a profusione,
sei piacevole in ogni discussione.
Ma…
Ma, allora, perché quando me commenti
lo fai cor cortello ai denti ?
Eppoi ho pure l’impressione
che me cojoni proprio co intenzione.
Nun so scemo e c’ho visto bene,
tu sei ‘na granne…nun me fa passà e pene
a vorte ‘n poco poco strana.
Sai bene coniugà
dolcezza co la semplicità.
Seduta sugli scogli
sembra che tu risvegli
amori giovanili,
sperduti in arenili
de splendida beltà
della tua località.
E sei bella pure, tu,
una che “tira su”
bella e non valutata,
da tutti tanto amata !
Sagace, spiritosa a profusione,
sei piacevole in ogni discussione.
Ma…
Ma, allora, perché quando me commenti
lo fai cor cortello ai denti ?
Eppoi ho pure l’impressione
che me cojoni proprio co intenzione.
Nun so scemo e c’ho visto bene,
tu sei ‘na granne…nun me fa passà e pene
Grappoli di cappero,
festosi, ricchi, grassi,
s’attaccano a pietra antica
che respira il suo passato.
Rivivono fantasmi
tra resti quasi sbriciolati dal tempo
e il caos del presente
mescola emozioni e rabbie.
Eterna…
Eterna la bellezza, i giardini
e i suoi aliti d’amore,
i baci in penombra, le parole sussurrate
in quest’aria ammaliatrice.
Eterna l’anima,
nel marmo scolpita,
che vita ha dato.
Eterni i profumi,
sciorinati al vento del Pincio
e, forse, anche le lacrime
che ingoi alla maestosità
della sacra piazza
e della sua cupola d’oro.
Radici,
solo radici vivono,
s’intersecano
e percepisco e danno linfa
a questa terra nostra…
…Eterna.
festosi, ricchi, grassi,
s’attaccano a pietra antica
che respira il suo passato.
Rivivono fantasmi
tra resti quasi sbriciolati dal tempo
e il caos del presente
mescola emozioni e rabbie.
Eterna…
Eterna la bellezza, i giardini
e i suoi aliti d’amore,
i baci in penombra, le parole sussurrate
in quest’aria ammaliatrice.
Eterna l’anima,
nel marmo scolpita,
che vita ha dato.
Eterni i profumi,
sciorinati al vento del Pincio
e, forse, anche le lacrime
che ingoi alla maestosità
della sacra piazza
e della sua cupola d’oro.
Radici,
solo radici vivono,
s’intersecano
e percepisco e danno linfa
a questa terra nostra…
…Eterna.
Ti lascio
Firenze
alle voci confuse e
ai sacri campanili.
Ai Profumi e
agli odori dei borghi .
Alle erose e selciate
grandi pietre in calce.
Agli angoli dei
"canti " vestiti di
memoria e di brusio.
Addobbato e sfarzoso
l'Arno sotto il Ponte
che di "Vecchio"
ha solo lo sguardo
di Dio!
19 Settembre 2015
Corri non fermarti...
aspettami non distrarti...
guardami e non stupirti...
abbracciami e non arrabbiarti...
cercami e non ignorarmi...
ascoltami e non giudicarmi.
Cammina e non pensare a tutto quello che può far male,
voltati e sta' a guardare cosa saprò fare.
aspettami non distrarti...
guardami e non stupirti...
abbracciami e non arrabbiarti...
cercami e non ignorarmi...
ascoltami e non giudicarmi.
Cammina e non pensare a tutto quello che può far male,
voltati e sta' a guardare cosa saprò fare.
Scrivo per te oggi
e la mano mia trema
piccolo pulcino indifeso
ora stai in un lettino
ma non sei sola
c'è la tua mamma
ad accompagnare le tue notti.
Scrivo così come mi viene
dopo la forte paura
tutto è passato
Si! Una forte paura
quella corsa pareva
non finire mai.
Una sera come tante
diventata in un attimo inquietante.
Ora sei lì in quel piccolo lettino
come un pulcino ferito
ma forte...
Scrivo così in questo momento
vedrai guarirai
tornerai ancora più bella
Isabella....
Per mia nipote Isabella....
e la mano mia trema
piccolo pulcino indifeso
ora stai in un lettino
ma non sei sola
c'è la tua mamma
ad accompagnare le tue notti.
Scrivo così come mi viene
dopo la forte paura
tutto è passato
Si! Una forte paura
quella corsa pareva
non finire mai.
Una sera come tante
diventata in un attimo inquietante.
Ora sei lì in quel piccolo lettino
come un pulcino ferito
ma forte...
Scrivo così in questo momento
vedrai guarirai
tornerai ancora più bella
Isabella....
Per mia nipote Isabella....
Contorni
dispersi nel colore,
evanescenti linee
disciolte nell' oro.
Scalature di giallo
in tempeste di mare,
profili di navi.
Nel cielo nero
archi di sole
e mulinelli di nuvole.
Un grido d' ocra
su acque azzurre
in fragori di onde.
Nelle mani di un uomo
il segreto dell' alba
del suo cuore di luce.
Sulle tele il suo mondo
di silenzi e dolore
di bagliori e di fuoco.
dispersi nel colore,
evanescenti linee
disciolte nell' oro.
Scalature di giallo
in tempeste di mare,
profili di navi.
Nel cielo nero
archi di sole
e mulinelli di nuvole.
Un grido d' ocra
su acque azzurre
in fragori di onde.
Nelle mani di un uomo
il segreto dell' alba
del suo cuore di luce.
Sulle tele il suo mondo
di silenzi e dolore
di bagliori e di fuoco.
C'è un ponte
sospeso nel tempo
che ascolta distratto le voci
i campi, le crepe,
i salici , i pioppi
hanno solo la carezza del vento.
i campi, le crepe,
i salici , i pioppi
hanno solo la carezza del vento.
I sentieri friniscono
grilli e cicale
e le viole in un turbinio d'ali
disfano farfalle colorate al sole.
disfano farfalle colorate al sole.
Nessuno conosce i suoi giorni,
le sue notti,
i suoi silenzi, le sue parole,
ma somiglia a tutti i giorni
a tutte le notti, a tutti i silenzi,
e a tutte le parole.
Lenta seguo i cespugli
che dimorano il fiume
ascolto i fruscii di lucertole al sole
seguo i fossi di fiore in fiore,
di ramo in ramo
di ramo in ramo
l'odore muove l'aria .
Tracce di mani, di memorie,
di fresco bucato,
di sapienza, di allegria.
Un eco aleggia
rimbomba
e non va via!
Raccolgo lacrime tue tra le mani e
mentre le accarezzo muta sto.
Mie le faccio, in silenzio le ascolto
e in punta di piedi mi muovo...
Non faccio rumore con vuote parole
abbraccio il dolore e non tocco,
non sbriciolo, il tuo fine cristallo,
o dolce mia perla.
Muta, sorreggo: viaggia il mio cuore
più di mille parole.
Aspetto che torni di nuovo a brillare
e dipingo per te tanti dolci sorrisi.
Galoppi veloce quel tuo grande sognar!
Io in punta di piedi, non faccio rumore
viaggio al tuo cuore e lì ci rimango
o dolce mia perla di fine cristallo.
mentre le accarezzo muta sto.
Mie le faccio, in silenzio le ascolto
e in punta di piedi mi muovo...
Non faccio rumore con vuote parole
abbraccio il dolore e non tocco,
non sbriciolo, il tuo fine cristallo,
o dolce mia perla.
Muta, sorreggo: viaggia il mio cuore
più di mille parole.
Aspetto che torni di nuovo a brillare
e dipingo per te tanti dolci sorrisi.
Galoppi veloce quel tuo grande sognar!
Io in punta di piedi, non faccio rumore
viaggio al tuo cuore e lì ci rimango
o dolce mia perla di fine cristallo.
Ti dirò
"sei bella"
tutte le volte che il mare
lambirà la tua pelle
e tra rami di faggi
al chiaror della luna
una sola lucciola si poserà sul cuore.
Ti dirò
"sei vera"
tutte le volte che di rosa
il sole macchierà il cielo
lungo l'orizzonte
e schiaccerà la notte per lunghe ore.
Ti dirò
"sei viva"
quando perle di neve
si scioglieranno sul viso
come lunghe lacrime amare
a ricordar dolore.
Ti dirò
"ti amo"
per tutte le volte
che hai dovuto piegare l'anima
che hai dovuto piegare l'anima
per vivere dentro me
intatta
come una perla rara.
Oh, Cocò… Cocò… Cocò!
Eh, tu ci fai innamorare
e più belle poi sembrare.
…Accipicchia se mi piace,
ma… coi soldi farò pace?...
Ah, Cocò… Cocò… Cocò!
Mi lusinghi, mi c’incanto
e capisco… dopo, quanto!
Mò mi guardo, tu sorridi,
io ti guardo, non sorrido
ma mi sento soddisfatta.
… Ecco, è fatta!...
Oh, Cocò… Cocò… Cocò
già mi hai fatto innamorar!
Eh, tu ci fai innamorare
e più belle poi sembrare.
…Accipicchia se mi piace,
ma… coi soldi farò pace?...
Ah, Cocò… Cocò… Cocò!
Mi lusinghi, mi c’incanto
e capisco… dopo, quanto!
Mò mi guardo, tu sorridi,
io ti guardo, non sorrido
ma mi sento soddisfatta.
… Ecco, è fatta!...
Oh, Cocò… Cocò… Cocò
già mi hai fatto innamorar!
Nasce dalla terra e si erge verso il cielo
figlia del vento sorella del fuoco e madre dei mari.
Domina e soggiace agli elementi da cui discende
che fluttuano nel suo corpo e si mostrano nelle più svariate forme.
Attraverso il vento ti rapisce e ti conduce ad altezze vertiginose …
Nel liberal del fuoco ti incendia di passione
che la mente annienta .
In stravolgente oblio ti inonda e del voler ti priva.
Schiavo ti rende di un inconsapevole destino.
Dolce, crudele, sicura e fragile,
tante sono le sue vesti
che non riesci a tener contezza.
Compagna, amante ,figlia e madre ,
ruoli che stessa figura modella nel tempo e che nel tempo ricopre .
Creatura semplice quanto complessa
da dono incomparabile baciata:
serbar dentro di se la vita procreata.
figlia del vento sorella del fuoco e madre dei mari.
Domina e soggiace agli elementi da cui discende
che fluttuano nel suo corpo e si mostrano nelle più svariate forme.
Attraverso il vento ti rapisce e ti conduce ad altezze vertiginose …
Nel liberal del fuoco ti incendia di passione
che la mente annienta .
In stravolgente oblio ti inonda e del voler ti priva.
Schiavo ti rende di un inconsapevole destino.
Dolce, crudele, sicura e fragile,
tante sono le sue vesti
che non riesci a tener contezza.
Compagna, amante ,figlia e madre ,
ruoli che stessa figura modella nel tempo e che nel tempo ricopre .
Creatura semplice quanto complessa
da dono incomparabile baciata:
serbar dentro di se la vita procreata.







