Riconosco ancora le mie impronte

in quel tratto amato, percepisco

il gelo nella pianta come 

sento il mio corpo cinto al tuo

Eri vita piena d’umori incontrollabili

sei la mancanza che perennemente sento 

immergermi e lasciare che sia

sentirmi nuovamente cingere e avvolgere 

malia calda che fa vibrare, azzardo

Gocce di rugiada traboccano

dalle mie preziose gemme

un urlo mescolato al tuo borbottio

m’afferri e mi fai danzar

un ballo oscuro mi fai provar

risa di sfogo, il petto s’allarga

"Amar non è poco" ti sento sussurrar.



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Profilo Autore: Ambra PILTI  

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