Nel solitario vagar la mente colora
il mio desiderio fatto di carne
e passione, il sentir vibrar la pelle 
cresce il desiderio che assaporo 
 
Nel silenzio desiderato
nella forma più semplice
che le appartiene, lei
attende il suo signore

Pelle bianca, vellutata e morbida
dal profumo tenue di cannella
m'appare come una visione
a questi occhi avidi e bramosi
di desiderio, il sfiorar quella pelle 
imprigionandola sotto il mio corpo
sentendola unicamente mia
 
Lei non sa, quanto è grande il desiderio mio
Arrivo. La prendo.
Me ne vado in silenzio
accarezzandola con gli occhi
 
Nulla traspare del mio vero desiderio
e come sempre lei attende
 paziente attende la prossima volta.


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Profilo Autore: Ambra PILTI  

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Commenti  

ugo ciccetti
+1 # ugo ciccetti 24-02-2013 22:32
Hai una straordinaria capacità ambivalente tra sensazione e concretezza, dire e non dire, intenzione e atto; cosa che trovo in generale nella tua produzione finora postata. Inoltre il verseggiare al limite tra poesia e prosa e viceversa...ma sembra baciare la prosa il suo limite quel tanto che basta per ricordarsi che la poesia ha un confine oltre il quale l'immaginario si sbizzarrisce.
Ed è quel senso tranquillo che s'invola in tempesta poetica che ti rende particolarmente gradevole alla lettura.

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