Carthago delenda est.


Un entusiasmo d'altri tempi


che non sfugge alla memoria.


Fantasie al tempo degli studi


sulla rovina di una grande città


che il sale bruciò in grandi tormenti.


Mi ripeto "Carthago delenda est"


ché il pensiero non smentisce.


Deve essere distrutta, distrutta...


Un'invocazione agli Dei, una prece,


da bruciare  tutta senza ceneri.


Brucerà come corpo di donna


come Didone morì sulla pira


senza ritorno di vele dell'amato.


Brucerà come olocausto agli Dei.


Senza pietà brucerà di saldo odio.

 

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Profilo Autore: Libero  

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Commenti  

Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 23-04-2020 14:40
Bravo non sapevo questo pezzo di storia sono andata a cercare, complimenti.
Libero
+1 # Libero 23-04-2020 17:48
Molte grazie, Silvana.
A volte, i ricordi scolastici riaffiorano e sono oggetto di una riproposizione del passato.

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