Carthago delenda est.
Un entusiasmo d'altri tempi
che non sfugge alla memoria.
Fantasie al tempo degli studi
sulla rovina di una grande città
che il sale bruciò in grandi tormenti.
Mi ripeto "Carthago delenda est"
ché il pensiero non smentisce.
Deve essere distrutta, distrutta...
Un'invocazione agli Dei, una prece,
da bruciare tutta senza ceneri.
Brucerà come corpo di donna
come Didone morì sulla pira
senza ritorno di vele dell'amato.
Brucerà come olocausto agli Dei.
Senza pietà brucerà di saldo odio.

Commenti
A volte, i ricordi scolastici riaffiorano e sono oggetto di una riproposizione del passato.