Dolce bella Angelica
dagli occhi di bragia ;
del paladino Rinaldo
innamorata
Guerriero valoroso
entrò nella fantasia del
poeta che raccontò:
"le donne i cavalier
l'arme e gli amori ".
Nel fantasticar, incontrò
Orlando che furioso, pazzo
di gelosia, d'Angelica
innamorato non
si dava pace.
Carlo Magno, consegnò
Angelica fiera di discordia in
custodia al vecchio Nama
donata l'avrebbe al cavalier
vincitor.
La battaglia fu cruenta,
si batterono cristiani contro
saraceni.
Nella lugubre notte fugge
dal campo Angelica
e
dopo tanto pellegrinare
incontra Medoro,
giovane fante saraceno ferito.
Di lui si prese
cura se ne innamorò nel
favoloso regno del Catai
con lui se ne andò.
Orlando alla
ricerca
disperata dell'amata,
incontrò la verità trionfante
e brutale tutt'attorno.
Trovò segni di cuori
incisi dai due amanti.
Immediato fu lo strazio.
Invano la sua mente cercò
una via di difesa.
Impazzì
per il dolore.
In soccorso del cavaliere
venne il paladino
Astolfo
che in groppa all'Ippogrifo,
andò sulla luna per riportargli
il senno smarrito.
Così fu liberato dalla follia
d'amore.
Nobile Orlando, preso dall'amore
puro ,, senza arme ,
vinto da una fanciulla.
22.5.2005

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