Ancor ti avverto
quando incerta si fa la luce e sfocano
nell’onde i riverberi d’un assonnato sole,
rassicurante e tenero
a parlarmi del futuro.
Venivano in moto lento spumosi flutti a lambirci,
melodie s’alzavano dagli abissi
e noi estrani al mondo
lasciavamo lievi tracce di passi
nella cedevole rena che la marea disperdeva
sì che nell’andare fossero sempre nuovi.
Affievoliti, giungevano suoni,
voci di case invase dall’ambra della notte,
schiamazzi di bimbi nell’ultimo gioco.
Ogni tramonto mi vede di vedetta in fronte al mare
ad aspettarti.
quando incerta si fa la luce e sfocano
nell’onde i riverberi d’un assonnato sole,
rassicurante e tenero
a parlarmi del futuro.
Venivano in moto lento spumosi flutti a lambirci,
melodie s’alzavano dagli abissi
e noi estrani al mondo
lasciavamo lievi tracce di passi
nella cedevole rena che la marea disperdeva
sì che nell’andare fossero sempre nuovi.
Affievoliti, giungevano suoni,
voci di case invase dall’ambra della notte,
schiamazzi di bimbi nell’ultimo gioco.
Ogni tramonto mi vede di vedetta in fronte al mare
ad aspettarti.

Commenti
Nel folgore dell'innamoramento il mondo resta fuori e tutto attorno diventa ombra tranne per l'amore sentito.
Aspettare, come scrivi nell'ultimo tuo verso, si ha la sensazione, che più di una partenza sia che l'amato sia stato strappato alla vita....oppure, si attende con la speranza che ritorni un amore così grande.
C'è un'altra sensazione quella dell'invecchiamento, il tempo è passato lasciando nelle memorie un amore così grande che fa sospirare ancora.
Splendida, complimenti.
E' piena, infatti, d'amore e dolcezza, che ad ogni verso traspare, inalterato.
La tua penna è sensibilisima, complimenti! Ciao...