Ritornare lì,
in quella stanza colorata di bianco e di nero,
in quella stanza colorata di bianco e di nero,
nel tempo che fu della prima infanzia
immersa in un passato dal profumo familiare.
Con gli occhi di oggi ti guardo e mi chiedo:
fu di balocchi o pianti
di sogni, chimere o di lampi il tuo mondo,
di gelati inverni o profumate primavere?
Dio non lo ricordo!
Ora, che sbiadita m’appari,
con le gambe incrociate e gli occhi grandi,
seduta sul comò con lo specchio,
tra queste mani di donna
e le pieghe di una fotografia dal tempo ingiallita,
vorrei!
Vorrei tanto sapere dei segreti,
entrare nei cassetti del tuo cuore,
scartare i sogni per farli volare, lontani.
Vorrei giocare con pensieri ed illusioni
con la speranza che si avverino di nuovo,
accarezzare dolcemente la tua ingenuità,
che intatta negli anni, in me ancora resiste.

Commenti
Pochi i ricordi, a volte, ma dentro si percepisce sempre quel qualcosa di magico
appartenuto a noi anche se non ricordiamo.
Bella questa tua, ha il sapore della semplicità e la stessa voglia di sognare: sei proprio tu in quella foto!
Un abbraccio, ciao... ^.^
Vorrei... vorrei un giorno: la nostra tanto adorata frase. SERENA GIORNATA.
fotografie forse un po' ingiallite
come le foglie che gia son cadute
solo un ricordo forse un po' sfocato
e tutto quello che mi resta di te...