I grandi poeti si son persi abbracciando la notte,
amando le parole che andavano a scrivere.
Si son fatti bambini
e, come loro, hanno attinto
dal mondo della fantasia.
Sapevano che l’umiltà
è il seme che fa diventare grandi,
perché le parole, che andavano a scrivere,
toccavano il cuore di chi li leggeva.
I grandi poeti sono nel cuore e sulla bocca di tutti,
sono diventati immortali.
Forse, da molti, non saranno stati capiti o apprezzati
ma, nella loro poesia,
sono sempre riusciti a cantare le lodi dell’amore,
sia vero o di fantasia.
Hanno scritto di gioia e dolore,
ma l’hanno sempre fatto,
attingendo dalle emozioni
che trasmetteva loro il proprio cuore.
amando le parole che andavano a scrivere.
Si son fatti bambini
e, come loro, hanno attinto
dal mondo della fantasia.
Sapevano che l’umiltà
è il seme che fa diventare grandi,
perché le parole, che andavano a scrivere,
toccavano il cuore di chi li leggeva.
I grandi poeti sono nel cuore e sulla bocca di tutti,
sono diventati immortali.
Forse, da molti, non saranno stati capiti o apprezzati
ma, nella loro poesia,
sono sempre riusciti a cantare le lodi dell’amore,
sia vero o di fantasia.
Hanno scritto di gioia e dolore,
ma l’hanno sempre fatto,
attingendo dalle emozioni
che trasmetteva loro il proprio cuore.

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