Me ne vado lontano da te
lasciando cadere le foglie d'autunno...
e di ogni stagione la propria
impronta di malinconia.
Tramonti rossi, albe, aurore
e notti fitte di stelle da dimenticare.
Porto con me bagagli gremiti
di delusioni e di perché.
Piove, ma non mi fermo!
Anche se il carico da portare,
ha il sapore amaro di baci falliti,
insinuati tra labbra e freddo.
Ci penso e avanzo senza voltarmi,
col vento a favore, che mi spinge
dove i taciti desideri, ancora confusi,
vengono esaminati tuttora dal cuore.
Un cuore privo di pulsazioni,
un cuore perso tra lividi ancora vivi,
un cuore... che non sa più tacere.
Cercherò un posto sconosciuto,
dove posso lasciarlo gridare,
dove potrà maledirti tra i deliri.
Vago finché la memoria cancelli
ogni immagine, ogni ricordo,
di tutto il gelo calato tra vestiti e pelle.
Il cielo è in tempesta, ma non mi fermo!
Tramonti rossi, albe, aurore
e notti fitte di stelle da dimenticare.
Porto con me bagagli gremiti
di delusioni e di perché.
Piove, ma non mi fermo!
Anche se il carico da portare,
ha il sapore amaro di baci falliti,
insinuati tra labbra e freddo.
Ci penso e avanzo senza voltarmi,
col vento a favore, che mi spinge
dove i taciti desideri, ancora confusi,
vengono esaminati tuttora dal cuore.
Un cuore privo di pulsazioni,
un cuore perso tra lividi ancora vivi,
un cuore... che non sa più tacere.
Cercherò un posto sconosciuto,
dove posso lasciarlo gridare,
dove potrà maledirti tra i deliri.
Vago finché la memoria cancelli
ogni immagine, ogni ricordo,
di tutto il gelo calato tra vestiti e pelle.
Il cielo è in tempesta, ma non mi fermo!
