Passerò ancora una volta per quella via.
vorrei dimenticarla,
a forza dalla vita cancellarla.
Vetrine buie di un hotel celano
occasionali clienti.
Volti anonimi si incontrano
e si lasciano con un breve 
saluto,
Sei sempre lì
ad aspettare un non so che.
A spiare l'avido mercante
in cerca di lauti bottini.
Preghiera insistente
reciti con costanza;
la tua anima è parte
del mio cuore.
Fingere di passar per caso
per quella via,
violentata dal fango.
Cercar di distoglier lo sguardo,
scacciando inutilmente
il volto accusatore.
Due parole studiate
scambiate in fretta.
Illusione di costruir con te
un qualcosa che somigli
ad un'amicizia.
Ma mi allontano dalla via:
apoteosi di cupa malinconia.
E tu sei sempre lì.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

Questo autore ha pubblicato 240 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

poesie profonde
# poesie profonde 07-06-2020 19:44
E' sempre li ad aspettare e forse qualcosa nascerà nella malinconia. Complimenti di cuore, anche per l'eleganza. Un caro saluto
Sognatrice
# Sognatrice 08-06-2020 11:05
Lirica avvolta da una profonda malinconia

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.