Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma
www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.
Commenti
Come una donna che geme tra le doglie del parto (ai maschietti non è stata data questa facoltà), la figura da te raccontata ha sbattuto la classica facciata contro il muro e si è resa conto che fa male??? Non tutti i parti risultano felici, soprattutto se ad esser partorita è un'idea che non riesce ad esser espressa nella sua completezza e viene distorta ...e chi l'ha partorita, giustamente geme...
Questo ho letto nella tua poesia. Magari mi sbaglio, ma son storie di vita possibili, d'altra parte, ognuno di noi ha avuto il suo momento in cui ha abbandonato il mondo dei sogni e si è risvegliato adulto.
Bella, cinque astri (satelliti compresi)
Un abbraccio carissima!