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Commenti
Ciao Alberto,alla prossima!
La sento come una visione personale del presepe in senso lato, onnicomprensiva: dalla nascita alla morte.
Quasi un presagio, ma non tanto, di quanto il passaggio sia naturale, umano e logico, su questa terra, la mamma con la falce puó essere anche la poesia per la quale ogni volta si muore un po'.
Ora ti faccio una domanda scomoda: non hai mai provato a cimentarti con altri stili?, sono poesie faticose le tue, prendere o lasciare, o si amano o si ignorano.
Rischio di fare indigestione, sono testi da leggere col contagocce, proprio per lo sforzo di immedesimazione nel pensiero che richiedono, forse é solo un mio limite dovuto a un eccesso di razionalizzazione.
Ciao
An.