Stamattina il vento era leggero,
un ragazzo in sedia a rotelle,
gli occhi fissi, la voce bassa,
mi chiese sigarette, con un tono che taceva.
Non fu un ordine, ma una richiesta,
un gesto che, in silenzio, pesava,
come se il mondo, fermo in quella piazza,
avessi dovuto accogliere, senza domanda.
Mi spiegò, con un'inclinazione del capo,
che scendere era difficile, la sedia lontana,
e le sigarette, un piccolo aiuto,
per affrontare la strada, che sembra lunga.
Il tempo si fermò per un attimo,
le mie mani, le tasche, l'anima,
la sigaretta accesa tra le dita,
la risposta non era più importante
di ciò che lasciava dietro,
un silenzio che cantava più di mille parole.

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Buona giornata, Eleonora